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L'iniziativa

Monopoli, il vecchio rifugio antiaereo diventa una galleria d’arte sotterranea

Monopoli, il vecchio rifugio antiaereo diventa una galleria d’arte sotterranea

Lunedì il primo appuntamento con la mostra omaggio a Kurt Vonnegut

19 Aprile 2022

Donato Menga

MONOPOLI - Riaprono i rifugi antiaerei. Chiusi al pubblico, ora ritrovano una identità come galleria d’arte. I bunker sotterranei di piazza Vittorio Emanuele II non sono solo un museo della memoria ma si preparano al primo vernissage. L’appuntamento è nella data simbolica del 25 aprile prossimo, festa della “Liberazione. Appuntamento alle 11 con “Sotto le palpebre del giorno”, personale di Erich Turroni (Cesena 1976), a cura di Roberto Lacarbonara per un omaggio a Kurt Vonnegut (1922-2007), nel centenario della sua nascita.

La mostra è promossa dall’assessorato comunale alla Cultura diretto da Rosanna Perricci, in collaborazione con la Fondazione Pino Pascali di Polignano a mare. E quale miglior luogo, dei rifugi antiaerei per per rispolverare lo spunto dato da Vonnegut, autore statunitense (di origini tedesche) di Indianapolis, dell’indimenticato romanzo Mattatoio N° 5 e La Crociata dei Bambini (1969), tra i massimi documenti dedicati alle atroci vicende della seconda guerra mondiale che Kurt visse in prima persona. Dapprima come volontario nell’esercito alleato, poi da prigioniero dei tedeschi (1944) e da testimone oculare del terribile bombardamento che rase al suolo Dresda nel febbraio 1945.

Il tema è antico e purtroppo attuale. Da rivivere con lo spettro di una guerra dimenticata, nei meandri dei rifugi antiaerei cittadini riscoperti grazie al coraggio di alcuni monopolitani e dei giornalisti della “Gazzetta” che notte tempo nel 2009 si calarono in gran segreto in quel budello a 6 metri dalla superficie per esplorarli fino alla completa ristrutturazione effettuata dall’amministrazione comunale. Ed ora la nuova vita di un museo della memoria sotterraneo che ora diventa galleria d’arte fino al 30 settembre (venerdì, sabato e domenica ore 17-20; domenica e festivi ore 10-12).

E dalla Biennale di Venezia, in apertura da sabato 23 aprile, rimbalza una notizia che ritorna in città per annunciare che dal 1° al 4 settembre (da giovedì a domenica) il borgo antico diventa un open space con “Panorama”, una mostra di opere per le vie del borgo antico, a cura di Vincenzo de Bellis, direttore associato e curatore per le arti visive del Walker Art Center di Minneapolis. Uno speciale racconto organizzato con l’organizzazione di “Italics” un consorzio che in Italia riunisce più di 60 autorevoli gallerie d’arte.

La città dunque, oltre ai percorsi già collaudati del Phest, festival internazionale di fotografia e arte, ormai pronto per la settima edizione, si riscopre come città di mare, d’arte antica da gustare passeggiando per monumenti e di arte contemporanea tra i vicoli di un centro storico sempre più gremito da turisti curiosi. Il sindaco Angelo Annese scommette sull’arte e commenta questi giorni di Pasqua: «La processione dei Misteri, per quanti turisti c’erano in giro, sembrava piuttosto quella estiva della Madonna della Madia. Che questi giorni siano di buon auspicio per la ripartenza».

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