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Maturità 2019, 13.460 studenti agli esami nel Barese

maturità 2017

foto Luca Turi

La novità: due test scritti e niente «tesina». La prima prova il 19 giugno

07 Giugno 2019

Antonella Fanizzi

BARI - Due prove scritte al posto delle canoniche tre. Il colloquio che comincia non più dalla tesina, ma che viene condotto come un quiz televisivo: l’orale partirà da un argomento chiuso in una busta e sarà il candidato a dover scegliere, a caso, una fra tre buste.

I candidati e le commissioni Sarà certamente una maturità ricca di sorprese quella che attende 13mila 460 studenti iscritti all’ultimo anno delle superiori di Bari e provincia, a cui si dovrebbero aggiungere 260 privatisti. I privatisti sono i candidati esterni che hanno lasciato il percorso ordinario e che, per conquistare il diploma, o si sono rivolti alle scuole a pagamento oppure hanno deciso di frequentare i corsi serali attivati nei vari istituti, professionali e tecnici in testa.
Lo spopolamento progressivo dei banchi, per effetto della denatalità innanzitutto e degli abbandoni in seconda battuta, comincia ad avere ripercussioni anche sugli esami di stato: quest’anno a doversi cimentare con le novità della riforma saranno 1.500 ragazzi in meno rispetto al 2018. Diminuisce di conseguenza il numero delle commissioni: saranno 360 (l’anno scorso sono state 386). Ogni commissione è guidata da un presidente esterno, chiamato a governare due classi, e da 6 professori, tre della classe e tre esterni, questi ultimi sconosciuti ai maturandi.
Le commissioni si insediano il 17. Negli uffici dell’amministrazione scolastica già si incrociano le dita: nel 2018 sono stati una trentina i presidenti che hanno mandato il certificato medico e che sono stati sostituiti insieme al 10% dei docenti esterni.
l’avvio della maturità Gli studenti, al termine della pausa che serve a stilare gli elenchi degli ammessi e dei respinti, torneranno sui banchi a partire da mercoledì 19 giugno, per lo scritto di italiano. Il giorno seguente tocca alla seconda prova e infine agli orali.

Lo scritto di italiano Cambia la prima prova. Le tipologie scendono da quattro a tre perché è stata eliminata la traccia di ambito storico. Confermate invece l’analisi del testo (tipologia A) su due autori e non soltanto su uno (oltre al Novecento, i candidati potranno imbattersi nei testi letterari dall'Unità d'Italia a oggi); la tipologia B con tre tracce (l’analisi e la produzione di un testo argomentativo); la tipologia C con due tracce (riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità: gli studenti dovranno produrre un elaborato scegliendo tra le tracce riferite a tre tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico).

La seconda prova scritta Sarà introdotta la doppia materia caratterizzante l'indirizzo di studio. La versione di latino o di greco al liceo classico sarà sostituita da una prova di latino-greco o di greco-latino. I maturandi dovranno tradurre un testo in latino, fare un confronto con un testo in lingua greca (con traduzione a fronte) e rispondere a tre domande su entrambi i brani, in modo da poter valutare sia la comprensione sia l’interpretazione. Al liceo scientifico ci sarà il debutto dello scritto di fisica: i problemi da risolvere saranno dunque di matematica e fisica. Negli altri indirizzi ci saranno le materie caratterizzanti.
l’interrogazione orale È la vera incognita della nuova maturità: al posto della tesina ci saranno tre buste. Abolita la tesina, che finora è stata il punto di partenza per il colloquio, la prova prenderà il via da un argomento proposto in tre buste a scelta del candidato. Sono stati i consigli di classe a inviare una relazione sul programma svolto, sui progetti didattici realizzati, sui metodi e sui criteri di valutazione. Sulla base di questo materiale i commissari decideranno il contenuto delle buste. Il colloquio con i professori servirà ad accertare le competenze raggiunte dai singoli studenti lasciando anche ampio spazio alla discussione sulle attività svolte durante il periodo di alternanza scuola-lavoro. È stata dunque mandata in soffitta la tesina classica come elaborato personale e originale, considerata il punto di avvio dell’interrogazione.
Sono state infine modificate pure le regole per calcolare il voto finale: gli anni di scuola pesano fino a 40 punti, e le tre prove al massimo 20 punti ciascuna.

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