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Pensiline Amtab, da oggi abbellite con opere d'arte

L'attesa degli autobus grazie all'Accademia di Belle Arti e a Studio Uno, da oggi è più confortevole

Pensiline Amtab, da oggi abbellite con opere d'arte

L’arte arriva in strada, anzi, alle fermate degli autobus. È la proposta di «Bari raccontata alle fermate dei bus», che Amtab, Accademia delle Belle Arti e Studio Uno (concessionaria in esclusiva degli spazi outdoor dell’Amtab) hanno realizzato insieme per ridisegnare l’arredo urbano della città: 10 pensiline di fermata sono diventate 10 opere d’arte all’aperto, che raccontano, con linee, colori e forme, la storia di Bari, le sue tradizioni, la sua stessa identità. Le opere d’arte, che occupano spazi inconsueti della città, da oggi saranno in mostra tutte insieme per la collettiva «Sensibili alla bellezza», visitabile fino al 4 novembre nel foyer del Gran Cinema Galleria. Si tratta del momento conclusivo di un lungo percorso, alla ricerca del bello e della sperimentazione, con uno sguardo attento a ciò che accade anche nelle altre città europee.

Già lo scorso anno, infatti, l’Amtab e la Studio Uno contattarono l’Accademia delle Belli Arti per «arruolare» artisti in erba a cui affidare la decorazione delle pensilline dei bus. L’idea rientrava nel più vasto intervento di restyling delle pensiline di fermata, avviata da Amtab parallelamente al rinnovo del parco mezzi, fortemente voluto da Pierluigi Vulcano e Francesco Lucibello, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Amtab. La risposta degli studenti è stata entusiasta: più di 50 opere furono candidate. È toccato poi al direttore dell’Accademia, Giuseppe Sylos Labini, selezionare le 10 opere più significative, che sono state poi realizzate in 10 diverse pensiline in punti significativi della città. Fondamentale, il contributo di enti e sponsor che hanno fattivamente contributo alla riuscita dell’iniziativa: Università degli Studi Aldo Moro, Camera di Commercio, Granoro, Dental Family, Puglia Outlet Village, Assoproli, Mater Dei Hospital.


Anche La Gazzetta del Mezzogiorno ha dato il suo contributo, come media partner di progetto. «Le opere realizzate alle pensiline sono una riflessione sulle nostre radici», commenta a riguardo Emilio Laricchia, della Studio Uno. «Viviamo in un’epoca in cui non ricordiamo chi siamo e rischiamo di essere “gente di mondo” ma senza un “nostro mondo”. Ecco perché sempre più sentiamo la necessità di ritrovare le nostre radici e sentirci protetti dalla nostra città, la “nostra Bari”, fatta di angoli noti, di cadenze conosciute, di ricordi, di gioie vissute, di dolori sofferti, di sapori carezzevoli. Sono proprio le radici che abbiamo inteso richiamare, promuovendo l’iniziativa di raccontare alle fermate dei bus Amtab l’identità barese, il suo profondo legame con il mare, le sue tradizione, i suoi costumi».


Ecco, dunque, «A ciascuno il suo relax», di Serena Brattoli, che racconta un angolo di Parco Due Giugno. Manuela de Gioia racconta la sua «Bari da scoprire, vivere, amare», con un carosello dei monumenti più rappresentativi della città e, in un’altra opera, come un ponte fra Oriente e Occidente che diventa così «Occiriente». Gli «Orizzonti» di Eleonora Palumbo ricordano il mare, la terra e le caravelle, simbolo della storia e della fede dei baresi. Per Felica Brunetti, Bari è «Alla base di tutto» una città di pace e solidarietà, e nella sua «Comunità di San Nicola» i nomi più comuni sono incisi sulla pietra viva della basilica.
Per Sara Mininni, «L’identità barese» si basa sull’amministrazione della giustizia mentre per Roberta De Licio, il «Frutto della tradizione» è l’oliva e il suo ramascello, simbolo di pace. Alice Di Nanna racconta gli «Sguardi», attraverso una panoramica delle finestre baresi più note. Stefania Cicchelli, infine, mette insieme il mare e l’architettura nella «Marea dell’anima».
«La produzione artistica – commenta Sylos Labini - avviene attraverso i laboratori delle nostre scuole, nei dipartimenti di arti visive e arti applicate in sinergia con la città e con gli enti locali, sviluppati attraverso la trasmissione di conoscenze specialistiche di alta formazione artistica, che sfociano nella pratica del fare affiancata ad una pratica del progettare. E in questi luoghi che nasce la bellezza e si diffonde per poi entrare a vivere negli spazi creativi, espositivi, nell’arredo urbano, nella nostra città. L’idea vincente delle decorazioni delle pensiline in città eseguite dagli studenti dell’Accademia può essere intesa come nuove interazioni tra città/territorio e sistema dell’arte con una produzione artistica essenzialmente contemporanea».


«Amtab è orgogliosa di ospitare sulle sue pensiline il lavoro degli studenti del corso di decorazione dell’Accademia di Belle Arti, una iniziativa che, unitamente alla manutenzione straordinaria delle pensiline stesse, contribuisce non solo a migliorare il loro aspetto e l’arredo urbano della città, ma invia ai nostri utenti ed alla cittadinanza tutta messaggi positivi legati al territorio. Molto si è fatto, molto si sta facendo e ci sarà da fare, con il contributo di tutti», il commento di Pierluigi Vulcano e Francesco Lucibello. L’iniziativa è patrocinata dal Comune, che, attraverso l’assessore alle culture, Silvio Maselli, commenta: «Rendere gradevole l’attesa del mezzo pubblico al riparo di pensiline che ricordino i valori di fraternità, solidarietà, cura e tutela del patrimonio storico-architettonico e reinventino grazie ai linguaggi delle arti figurative i nostri luoghi del cuore, aiuterà certamente i concittadini a vivere con orgoglio l’appartenenza alla nostra comunità e - insieme - i turisti nostri ospiti a rispettare e comprendere al meglio da dove veniamo e dove intendiamo arrivare. Insieme». Oggi, in occasione del vernissage, gli studenti artisti riceveranno dagli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa una borsa di studio. Nella stessa occasione sarà distribuito il book che presenterà l’iniziativa con il profilo dei vari artisti, degli sponsor ed enti patrocinatori.

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