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Diodato dall'Arena di Verona «Fai Rumore» in tutta Europa

Diodato dall'Arena di Verona «Fai Rumore» in tutta Europa

Il cantautore tarantino è pronto per Europe Shine a Light, l'evento organizzato dopo l'annullamento dell''edizione 2020 dell'Eurovision Song Contest

15 Maggio 2020

Bianca Chiriatti

Cantare «Fai rumore», brano con cui ha vinto l'ultimo Festival di Sanremo, in un'Arena di Verona deserta, illuminata dai colori della bandiera italiana: è la 'rivincita' di Antonio Diodato, che domani sera sarà protagonista di Europe Shine a Light (Rai 1, ore 21), lo show messo in piedi dopo l'annullamento dell'Eurovision Song Contest di Rotterdam, con i 41 artisti che avrebbero dovuto partecipare. Tra loro anche il cantautore tarantino: è vero che non potrà aggiungere un altro trofeo a un 2020 tutto sommato fortunatissimo (oltre a Sanremo ha vinto il David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con «Che vita meravigliosa», è il primo nella storia a conquistare questa doppietta), ma in fondo, come ha ribadito lui stesso incontrando i giornalisti in una conferenza stampa virtuale, si sente già in un certo senso vincitore.

«Con il Festival pensavo di aver raggiunto il picco emotivo - racconta - ma sentire le mie canzoni cantate sui balconi, da Taranto agli estremi angoli d’Europa, mi ha riconnesso con la volontà di fare musica per comunicare qualcosa, raccontare la mia emotività». Non salirà sul palco dello show musicale più visto al mondo (diretta in 45 paesi), ma la performance registrata all’Arena sarà comunque unica nel suo genere: «È stato meraviglioso e surreale cantare ‘Fai Rumore’ in quel tempio della musica mondiale così silenzioso - racconta - simbolo di un’Italia ferita, a cui abbiamo riacceso le luci per una sera. Sentire la mia voce risuonare lì e tornare a casa con un bagaglio di storia millenaria è stato impressionante, ho avuto la sensazione di sospensione del tempo».

Un po’ come il periodo di quarantena, che per Diodato, tuttavia, è stata produttiva: «Inizialmente mi sono fermato a riflettere, ero reduce dai vari impegni post-Sanremo. Poi ho cercato di sfruttare le opportunità dell’isolamento, ho scritto cose nuove che vedranno la luce molto presto. E venendo da una città come Taranto, ho notato quanto questo ‘stop’ abbia fatto emergere il rapporto tra l’uomo e l’ambiente: tutto è interconnesso, e la musica può lanciare messaggi importanti a riguardo. Così come Europe Shine a Light può dimostrare quanto il continente sia capace di unirsi, quando c’è la volontà».

Lo show in onda domani sarà condotto da Flavio Insinna e Federico Russo, con la partecipazione degli italiani in gara nelle ultime edizioni (Mahmood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Il Volo, Francesca Michielin, Francesco Gabbani), di Al Bano che racconterà le sue esperienze sui palchi europei, e di Enzo Miccio che commenterà i look della serata.

Il virtuale ‘in bocca al lupo’ a Diodato arriva anche da Amadeus, conduttore di Sanremo 2020, che azzarda un paragone con Modugno: «Per me è un faro, una guida - commenta il tarantino - ho anche l’onore di far parte della stessa casa discografica». E quando il supervisore esecutivo di Eurovision, Jon Ola Sand, ribadisce il dispiacere per non essersi visti, il cantautore risponde: «Ci vediamo l’anno prossimo». Magari vincendo due Sanremo di fila, sarebbe un altro record.

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