Martedì 19 Novembre 2019 | 17:17

Il Biancorosso

serie c
Bari missione rimonta con due magnifici dieci

Bari missione rimonta con due magnifici dieci

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantoil 20 e il 21 novembre
Taranto, tutto pronto per la prima dimostrazione in mare di Ocean2020

Taranto, tutto pronto per la prima dimostrazione in mare di Ocean2020

 
BariTecnologia
Sicurezza stradale, è made in Bari la prima app per rilevare gli incidenti

Sicurezza stradale, è made in Bari la prima app per rilevare gli incidenti

 
Foggiaa Lucera e nel capoluogo
Foggia, penne, quaderni e materiale per la scuola contraffatto: GdF sequestra 17mila prodotti

Foggia, penne, quaderni e materiale per la scuola contraffatto: GdF sequestra 17mila prodotti

 
Potenzadissesto idrogeologico
Basilicata: frane, opere bloccate, a rischio 95 milioni di euro

Basilicata: frane, opere bloccate, a rischio 95 milioni di euro

 
Leccedolci
Il secondo panettone più buono al mondo è salentino

Il secondo panettone più buono al mondo è salentino

 
Brindisispettacoli
PalaEventi Brindisi, c'è il 'Sì' della Soprintendenza

PalaEventi Brindisi, c'è il 'Sì' della Soprintendenza

 
Materai danni
Maltempo Matera, danni per 8mln, Comune: «Riconoscere stato d'emergenza»

Maltempo Matera, danni per 8mln, Comune: «Riconoscere stato d'emergenza»

 
Batnel Nordbarese
Andria, Dia sequestra 2 mln di euro di beni a pluripregiudicato, anche un'azienda agricola

Andria, Dia sequestra 2 mln di euro di beni a pluripregiudicato, anche un'azienda agricola

 

i più letti

LETTERE ALLA GAZZETTA

La grande lezione del cacciatore dei nazisti

LETTERE ALLA GAZZETTA - In quel gennaio del 1945 anche Simon Wiesenthal, architetto polacco, ha potuto lasciare Mauthausen, ultimo dei 14 campi di concentramento nei quali i nazisti lo avevano fatto transitare. Sopravvissuto in circostanze quasi miracolose il suo scheletro, ricoperto di un po’ di pelle, pesava appena una quarantina di chili. Egli non pensò affatto di riprendere la sua attività professionale nella quale, prima delle sciagurate leggi raziali, si era ottimamente affermato; s’impegnò per creare a Linz (Austria) il Centro ebraico di documentazione, avvalendosi di pochi ma fidati collaboratori. A chi gli chiedeva il motivo di quella scelta, rispondeva invariabilmente: «Penso di dover pagare il prezzo della vita che mi è stata lasciata».

Nel centro, meticolosamente ed instancabilmente, dedicò tutte le sue energie alla raccolta di ogni elemento utile ad individuare e catturare i criminali nazisti che avevano partecipato alla «Soluzione finale del problema ebraico» voluta da Hitler. Per Wiesenthal l’assillo maggiore era dimostrare che quei carnefici si erano effettivamente resi protagonisti di incredibili nefandezze e rintuzzare l’ondata di ipocrita perbenismo che, alla fine del conflitto, tendeva a relegare tutto nell’oblio.

Ecco il brano della lettera, «scovata» dall’implacabile «cacciatore», che un SS-Fuhrer aveva inviato a sua moglie: «Abbiamo ricevuto l’ordine di riparare la pista di atterraggio di Uman, in Ucraina, danneggiata da una bomba russa. I nostri matematici hanno calcolato che sarebbero stati sufficienti 1500 corpi per colmare il cratere. Si sono messi subito al lavoro per procurare il «materiale» e hanno ucciso 1500 ebrei, donne, uomini e bambini; i loro corpi sono stati poi ricoperti di terra, sulla quale è stato steso un traliccio d’acciaio. La pista è tornata come nuova».

Basta leggerlo per comprendere come sia impossibile dimenticare i crimini commessi che, invece, restano ben scolpiti nella Memoria dell’umanità.

Umberto Giuntoli, Bari

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie