Sabato 25 Gennaio 2020 | 21:00

Il Biancorosso

serie c
Bari e la «condanna» a vincere, Vivarini: «Non c'è altro verbo»

Bari e la «condanna» a vincere, Vivarini: «Non c'è altro verbo»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BrindisiLe dichiarazioni
Brindisi, Al Bano con Boccia a convegno su futuro centrale Enel: «Rispettiamo questa terra»

Brindisi, Al Bano con Boccia a convegno su futuro centrale Enel: «Rispettiamo questa terra»

 
LecceIl video
San Cataldo, sulla spiaggia di Frigole ecco che spunta una foca monaca

San Cataldo, sulla spiaggia di Frigole ecco che spunta una foca monaca

 
FoggiaIl furto
San Severo, beccati da un contadino mentre rubano in un capannone: 3 arresti

San Severo, beccati da un contadino mentre rubano in un capannone: 3 arresti

 
BatNel Nordbarese
Barletta, tragedia in casa: 62enne muore schiacciato da lastra di ferro

Barletta, tragedia in casa: 62enne muore schiacciato da lastra di ferro

 
Tarantoil caso
Cannabis light, archiviata inchiesta partita da Taranto: «Sul Thc la legge non è chiara»

Cannabis light, archiviata inchiesta partita da Taranto: «Sul Thc la legge non è chiara»

 
MateraSolidarietà
«Matera cibus», raccolti 350 quintali di eccedenze alimentari

«Matera cibus», raccolti 350 quintali di eccedenze alimentari

 

i più letti

LETTERE ALLA GAZZETTA

L’albero di bottiglie di plastica a Otranto

Ci andrei piano ad esultare per l'albero (si fa per dire, come forma) di Natale realizzato a Otranto con 4 mila bottiglie di plastica e accompagnato da una certa abusata retorica ecologista. Ci trovo poco da esultare non solo per l'antiesteticità dell'opera ma anche perchè non può essere considerato un "monumento al riciclo e allo smaltimento corretto dei rifiuti" o al "rispetto per l'ambiente" come invece sostenuto dai promotori.

Le bottiglie a feste finite dovranno essere comunque smaltite in qualche modo e purtroppo a tutt'oggi non ci e' dato ancora sapere che fine faccia la plastica raccolta dai Comuni con la differenziata. Bruciata negli inceneritori? Spedita in Cina come materia prima? L'albero di Otranto più che un (brutto) monumento al riciclo mi pare un monumento al consumo, spesso ingiustificato, di acqua minerale. Mentre intanto si fa ben poco per promuovere l'uso dell'acqua del rubinetto o l'utilizzo delle cosiddette Case dell'acqua.

A Bari ad esempio l'hanno sistemata, praticamente nascosta, in estrema periferia. La plastica andrebbe drasticamente ridotta e non solo differenziata e poi non-riciclata.

Franco Prisciandaro (Bari)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie