Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 15:06

Lettere alla Gazzetta

La politica energetica è vitale per tutti

Non sono una cittadina di Melendugno, non sono una economista bocconiana, ma sono una pugliese che ama la sua terra e che viaggia. E che pensa e talvolta scrive. E stavolta le scrivo per plaudire alla lettera di Paola Tommasi, la prima che, da melendugnese, ha il coraggio di dire la verità sulla TAP che sbarcherà sulla costa della sua infanzia. E cioè che è una grande opportunità non solo per l’Italia e l’Europa, ma anche per la Puglia e il suo Salento (occupazione, ricadute economiche, indotto: lei le sa e le dice meglio di me).
Queste positività perché non sono state rivendicate a suo tempo, con una contrattazione politico-diplomatica? Come per gli ulivi: perché stracciarsi le vesti per 200 piante spostate e lasciarne morire migliaia per Xylella e incuria pluriennale di tutti (coltivatori, politici, scienziati)? Possibile che dobbiamo arrivare sempre tardi a cavalcare tigri tanto pericolose quanto inutili? Mazzini ci ha insegnato che amare la propria Patria significa anche amare le Patrie altrui.
E cioè, oggi come oggi, la nostra grande madre Europa che, con l’oleodotto dall’Azerbaigian si affrancherebbe dalla dipendenza totale dal gas della Russia di Putin.
Cosa che riguarda anche la Puglia e il Salento. La politica energetica è vitale per tutti, a qualunque latitudine. E quando sono stata in Azerbaigian ho visto coi miei occhi e capito con la mia testa quanto lunghe e pericolose sono le vie che devono fare gli oleodotti per arrivare a noi, dalle fonti caucasiche dove si estrae il petrolio.
Sono percorsi lunghissimi, tortuosi, costosi, soggetti agli umori politici dei vari paesi che attraversano o che vendono l’oro nero. Senza dimenticare che per le fonti energetiche (prima il carbone, poi il petrolio) sono scoppiate le peggiori guerre, mondiali e para-mondiali. Allora che fare? Sit-in, cariche di polizia, comizi arruffapopolo? No grazie. Meglio dire che “il re è nudo”, aggregare tutti i “controcanti” che restano in silenzio ma ci sono e sono numerosi. E poi trattare-trattare-trattare. Per amore della Puglia e del nostro popolo. Oltre che della verità.

Bianca Tragni, Bari

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