Martedì 28 Gennaio 2020 | 15:28

Il Biancorosso

23ma Giornata serie C
Bari in casa Reggina per riaprire la corsa al primato

Perrotta salva il Bari al Granillo: 1-1 in casa della Reggina. La diretta

 

NEWS DALLE PROVINCE

BatIl processo
Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

 
BariLa storia
Lascia la carriera a Milano e torna in Puglia per aiutare la figlia a respirare bene: il post è virale

Lascia la carriera a Milano e torna in Puglia per aiutare la figlia a respirare bene: il post è virale

 
PotenzaIl caso
Potenza, adescano un 70enne e gli rubano i soldi: denunciate 2 donne

Potenza, adescano un 70enne e gli rubano i soldi: denunciate 2 donne

 
FoggiaOperazione dei Cc
Foggia, nel casale bunker 7 chili di droga e 6 bombe artigianali: 4 arresti

Foggia, nel casale bunker 7 chili di droga e 6 bombe artigianali: 4 arresti

 
TarantoOperazione Gdf
Massafra, sequestrata maxi discarica: 24mila tonnellate di di scarti di marmo e fanghi

Massafra, sequestrata maxi discarica: 24mila tonnellate di di scarti di marmo e fanghi

 
HomeIl fenomeno
Morbillo, allarme in Salento 40 casi in un mese: anche 4 bimbi, due figli di «no vax»

Morbillo, in Salento due casi al giorno, coinvolti adulti e bimbi: anche figli di «no vax»

 
BrindisiOperazione dei Cc
Droga, tre arresti nel Brindisino: preso 18enne vicino a scuola a Ostuni

Droga, tre arresti nel Brindisino: preso 18enne vicino scuola a Ostuni

 
MateraIl caso
Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

 

i più letti

LETTERE ALLA GAZZETTA

Il non cambiamento fa comodo a molti

A volte provo quasi vergogna ad essere italiano. Soprattutto quando tale sentimento deriva dalla brutta politica. Che indubbiamente ci affligge da tempo, ma ha raggiunto il culmine in questa campagna referendaria, dai toni aspri oltre ogni misura. Si sono usate espressioni da trivio non tanto per difendere un’idea quanto per cacciare Matteo Renzi. Una lotta spietata che nulla aveva a che vedere con quanto si doveva o meno approvare.
Perché, confessiamolo, della Costituzione ai più non interessa. Perché non la si conosce: a stento la copertina del libricino distribuito a scuola, che non viene nemmeno spiegato, mancando ormai l’educazione civica, e poi gettato nel dimenticatoio, se non proprio tra i rifiuti. Quindi, dibattito possibile solo tra vecchi soloni, in totale disaccordo, non essendoci una verità assoluta, che hanno ancor più confuso le idee con i loro sofismi.
Eppure, facendosi forti di quelle opinioni, gli avversari hanno usato toni apocalittici per cercare di convincere gli ignari. Totem e tabù, per dirla con Freud. La generazione degli anni Cinquanta è stata ossessionata dal totem della Resistenza: quando qualcosa non piaceva, la si invocava, pur se fuori luogo, e tutti zittivano. Non averne rispetto era il tabù. Oggi il totem è la Costituzione: il tabù è che non possa essere toccata. Guai a cambiarla!
Invece sappiamo bene che modifiche ce ne sono già state. E quelle che si voleva apportare, pur se scritte male, non erano poi trascendentali. Si è parlato di riduzione dei diritti e delle libertà, ma era poi vero? Bisognava pur cominciare a cambiare. Da quanto tempo auspichiamo che qualcosa cambi? O sono solo parole per gli sciocchi? Purtroppo il non cambiamento, diciamo la verità, fa comodo a tanti. Troppi gli interessi in gioco.
Lo si vede dal voto: hanno vinto il potere di piccolo cabotaggio e il clientelismo, spesso legato ai poteri occulti, molto diffuso al Sud, dove i «no» hanno prevalso. Se gli italiani all’estero hanno votato «sì», pur se lì per lavoro, significa che poi non gli dispiace molto. Possiamo infatti considerarli emigranti nell’era della globalizzazione? Però i soliti ci speculano, dimenticando gli enormi guasti di un ventennio da dimenticare.
Così, ora che le cose cominciavano ad andar meglio, con una migliore immagine sulla scena internazionale e un riacquistato rispetto, si rischia di precipitare nel baratro delle incognite. Il quadro politico non ne esce solo lacerato ma altamente confuso. Comunque, bene ha fatto Renzi, sconfitto anche dal fuoco amico, a dare l’addio, come tra l’altro aveva promesso e come nessuno mai prima aveva fatto in questo strano, molto strano Paese.

Giuseppe Gragnaniello, Terlizzi (Ba)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie