Martedì 19 Febbraio 2019 | 04:09

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LETTERE ALLA GAZZETTA

Ponti recenti costruiti e subito crollati

Nella nostra città c’è un detto barese che dice: “Santa Chiara prima fu rubata e poi mise le porte di ferro”.
Una massima molto appropriata dopo tutto quello che è successo con oltre dieci ponti crollati negli ultimi anni e con i disastri causati dai terremoti. L’anno scorso a Napoli è partito un esperimento unico al mondo, che ha valutato con un modello in scala, la resistenza sismica dei ponti presenti su strade ed autostrade del nostro Paese.
Significativo è il fatto che in Italia ci sono trenta ponti considerati tra i più belli dalla Sicilia al Piemonte, tutti costruiti nel 1200, 1400, 1600 e 1700. Tra i più famosi ci sono: il Ponte Vecchio di Firenze, il Ponte di Rialto a Venezia, il Ponte Sant’Angelo a Roma, noto anche come ponte dell’imperatore Adriano che volle edificarlo nel 134 con statue di allievi del Bernini, adagiati sul Tevere e acceso di rosso dai colori del tramonto.
Conclusione: è mai possibile che i ponti costruiti in epoche remote sono per fortuna tutti in buone condizioni e quelli costruiti negli ultimi decenni, molti sono crollati? Lo stesso vale per gli edifici ricostruiti dopo i terremoti degli anni scorsi, anch’essi pericolanti.

Silvio Panaro, Bari

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