Giovedì 17 Gennaio 2019 | 14:09

LETTERE ALLA GAZZETTA

Lasciamo lavorare il premier per il Paese

Noi Italiani, siamo davvero incorreggibili, dopo il ventennio berlusconiano, durante il quale il Cavaliere ci ha raccontato un sacco di barzellette, una per tutte, il milione di posti lavoro, quando da Bruno Vespa a «Porta a Porta» firmò il patto con gli Italiani. Oggi accusiamo Matteo Renzi di essere un menzognero, dopo che in circa tre anni sono state approvate più leggi che in settant'anni di Repubblica. Il Jobs Act tanto criticato, dati Istat, ha aumentato la forza lavoro di 439mila unità in un anno pari al 2%, 223mila dei quali sono under 35. I disoccupati in un anno sono calati di 109mila unità. La scuola ha assunto a tempo indeterminato oltre 100.000 unità con la relativa legge, i detrattori come al solito dicono che tanti sono stati costretti a lasciare il loro territorio per trasferirsi al nord. Rammento a costoro che negli Anni ‘70 e ‘80 milioni e milioni di meridionali sono stati costretti a trasferirsi al nord per lavorare. Oltre che incorreggibili siamo eternamente insoddisfatti; consentiamo ad un giovane premier di attuare tutte quelle riforme per rendere il Paese meno burocratico e più lungimirante, diamogli il tempo materiale per farlo, dopo di che lo giudicheremo, e se i risultati saranno positivi lo applaudiremo, altrimenti lo manderemo a casa a riflettere e a trovarsi una nuova occupazione. Meditate gente, meditate.

Michele Palumbo, Foggia

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