Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 14:53

LETTERE ALLA GAZZETTA

Dallo Stellone d’Italia allo Stellone di Bari

Non è bello ricamare sopra i cognomi: gli interessati potrebbero aversene a male Ma qui l'occasione è da una parte ghiotta ma dall'altra riguarda richiami che potrebbero essere graditi anche all'interessato.
Per farla breve siamo passati dallo Stellone d'Italia allo Stellone di Bari. Entrambi benauguranti!
Roberto Stellone in procinto di diventare il nuovo tecnico biancorosso e la stella d'Italia conosciuta popolarmente anche come lo Stellone. Che è il più antico simbolo patrio italiano ed emblema della repubblica italiana.
Si usa spesso per indicare che l'Italia col suo Stellone (scritto con la "S" maiuscola) è simbolo usato per dire di un'Italia che sembra spesso stia per cadere in burroni, che siano di crisi economiche, morali, sportive od altro ma poi c'è lo Stellone che sovverte tutte le previsioni.
Come non pensare ad Italia- Germania di sabato?
Loro più forti? Mah! Ma noi abbiamo il nostro Stellone! Bari terza forza calcistica borbonica ma spesso col fiatone rispetto alle altre due! La cosa è durata a lungo: ora abbiamo il nostro STELLONE.
Un po' di storia attingendo addirittura da Antonio Gramsci ed i suoi Quaderni: "Ma come è nato il modo di dire sullo «stellone» che è entrato a far parte dell’ideologia patriottica e nazionale italiana?
Il 27 novembre 1871, il giorno in cui Vittorio Emanuele II inaugurò a Roma il Parlamento, fu visto di pieno giorno il pianeta Venere, che di solito (poiché Venere è un pianeta interno all’orbita della terra) non si può vedere che al mattino prima del nascere del sole o alla sera dopo il tramonto. Se poi certe condizioni atmosferiche favoriscono la visibilità dei pianeta, non è raro il caso che esso possa vedersi anche dopo che il sole è spuntato ed anche prima che sia tramontato, ciò che appunto avvenne il 27 novembre 1871. Il fatto è ricordato nel modo più preciso da Giuseppe Manfronti, allora commissario di Borgo, che nelle sue Memorie scrive: «Il più grande avvenimento del mese di novembre è stata la inaugurazione della nuova sessione del Parlamento, avvenuta il 27 con un discorso pronunciato da Re… non è mancato il miracolo: in pieno giorno si vedeva brillare sul Quirinale una stella lucentissima; Venere, dicono gli astronomi; ma il popolo diceva che la stella d’Italia illuminava il trionfo delle idee unitarie». La visibilità di Venere in pieno giorno pare sia fenomeno raro, non rarissimo, già osservato dagli antichi e nel Medio Evo. Nel dicembre 1797 quando Napoleone tornò trionfalmente a Parigi dopo la guerra italiana si vide il pianeta di giorno e il popolo diceva che era la stella di Napoleone."

Mimmo D'Aloia, Bari

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