Martedì 22 Gennaio 2019 | 04:48

LETTERE ALLA GAZZETTA

Beppe Grillo è il nuovo Uomo Qualunque

Era il 1948, ero un bambino e vedevo sui muri della città le scritte: Viva lo scudo crociato-Viva Falce e martello-Viva l' Uomo Qualunque. Tutta la città era imbrattata da questi slogan e associavo alle tre espressioni tre possibili scenari per l'Italia. Il primo simboleggiava le crociate, cioè la guerra contro i miscredenti, il secondo rappresentava la classe operaia e si riteneva che fosse composta da gente che non andava mai in chiesa, la terza non si sapeva chi fosse, cioè poteva essere un guerriero o un operaio o un fannullone o un vattelappesca. Non ebbe molto successo quel partito, perché agli occhi degli Italiani chi andava al governo doveva essere un uomo superiore, colto, capace, competente; insomma un politico, non certo un uomo qualunque.
Per tanti anni gli Italiani sono stati governati con varie vicissitudini dai politici. Ora hanno scoperto che questi hanno pensato solo ai propri interessi ed hanno fatto man bassa delle casse dello Stato facendo salire alle stelle il debito pubblico. Non c'è un Italiano attualmente favorevole ai politici e che cosa è riapparso? L'Uomo Qualunque. Questi oggi ha un nome ed un cognome: si chiama Beppe Grillo. E forse alle prossime elezioni l'Uomo Qualunque si prenderà la rivincita dopo quel disastro del 1948.

Biagio Sannicandro, Bari

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