Un ragazzo di 16 anni è stato collocato in comunità su disposizione del gip del Tribunale per i minorenni di Taranto con le accuse di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione nei confronti della madre. La misura cautelare, eseguita dai carabinieri, è stata emessa su richiesta della Procura per i minorenni di Taranto al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata dalla donna un mese fa.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il minorenne avrebbe negli anni mantenuto comportamenti vessatori all’interno dell’ambiente familiare, con continue richieste di denaro, litigi frequenti e atteggiamenti aggressivi anche verso altri parenti. In alcune occasioni sarebbero stati segnalati anche danneggiamenti a mobili e oggetti presenti in casa, episodi che avrebbero contribuito a creare un clima di forte tensione e paura.
Gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati trasmessi alla magistratura minorile che ha ritenuto necessario disporre il collocamento del ragazzo in una comunità educativa, «misura considerata utile - spiegano gli investigatori - sia a interrompere la situazione di conflitto familiare sia ad avviare un percorso di recupero».
















