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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Puglia, arrivate le 505 dosi di vaccino: si parte col V-Day. L'aggiornamento dalle Province

Appuntamenti già fissati negli ambulatori e nei principali ospedali di tutta la regione. Nelle Rsa si inizia da Bari con una 94enne

BARI - Il cartone che contiene i flaconcini con le dosi di vaccino viene chiamato, confidenzialmente, pizza. È stato consegnato questa mattina intorno alle ore 8. Dall'ingresso di viale Ennio sono entrati i mezzi per consegnare le 505 dosi di vaccino assegnate alla Regione Puglia. Sono state prese in consegna dalla dottoressa Maria Dell'Aera, responsabile della farmacia ospedaliera, che le suddividerà nei contenitori termici destinati ai punti di vaccinazione delle 6 province pugliesi. Il vaccino in questa fase viene trasportato e conservato a una temperatura tra 2 e 8°C.

IERI SERA L'ARRIVO DA ROMA - Quello consegnato ieri sera a Bari da un Piaggio P180 della Marina partito da Pratica di Mare non era nemmeno pieno: 101 flaconcini sui 152 previsti dal produttore, per fornire alla Puglia le 505 dosi necessarie al «v-day», più la quota destinata alla Basilicata che ha proseguito via terra con destinazione Potenza.

Una passerella o poco più quella che andrà in scena stamattina dalle 8 al Policlinico di Bari e, nel corso della mattinata, in quasi tutti gli altri ospedali principali: 105 le dosi destinate al capoluogo, 80 quelle che andranno invece in ciascuna delle altre province. Ieri sera la «pizza», inizialmente destinata a un deposito militare, è stata consegnata da un mezzo militare dotato di refrigerazione, scortato dai carabinieri, alla Farmacia ospedaliera del Policlinico, dove stamattina avverrà la distribuzione: contenitori termici che verranno affidati ai mezzi delle singole Asl. Ciascuna ha predisposto un programma di vaccinazione che, in generale, include tutte le categorie del mondo sanitario senza tralasciare gli ospiti delle Rsa.

A Bari, nel Centro trasfusionale del Policlinico, la prima vaccinazione in assoluto verrà somministrata a Lidia Dalfino, coordinatrice di una delle Rianimazioni, a una infermiera del Pronto Soccorso, Anna Ventrella, e a una specializzanda in Medicina, Lucilla Crudele: dopo di loro altro personale del principale ospedale pugliese. Le altre 75 dosi verranno somministrate, a cura della Asl, nell’ospedale Di Venere (a 30 componenti delle Usca, a personale del 118 e ad addetti ai tamponi: come «testimonial» sono stati scelti l’infermiere Fabio Specchia e il medico Ilaria Notaristefano) e all’interno della Rsa «Villa Giovanna», una delle strutture dove l’epidemia ha colpito nel corso della prima fase: qui verrà vaccinata la prima ospite pugliese di una residenza per anziani, Maria Caldarulo, barese, 94 anni, che probabilmente registrerà un videomessaggio.

Nella BAT, invece, le vaccinazioni saranno somministrate nella sede del dipartimento di Prevenzione di Andria. Le prime tre dosi andranno a Riccardo Matera (direttore dipartimento di Prevenzione), Stefania Menolascina (dirigente del Sisp di Andria) e Danny Sivo (coordinatore dei medici di Lavoro), prima di altri 10 operatori degli Uffici di Igiene. Le altre dosi verranno distribuite tra il Covid Hospital di Bisceglie, il 118, il «Don Uva» oltre che alle Usca e ai medici di base.

A Lecce l’appuntamento è alle 10,30 al Centro vaccinale della Cittadella della salute. I primi saranno il direttore generale Rodolfo Rollo, il presidente dell’Ordine dei medici, Donato de Giorgi, e un un medico delle Usca.

Anche a Brindisi si parte (alle 10, all’ex ospedale «Di Summa») con il presidente dell’Ordine, Arturo Oliva, una infermiera dell’ambulatorio vaccinale, Patrizia Zuppetta, e una assistente sanitaria, Elita Mastrovito. Poi alcuni sindacalisti: il segretario regionale della Fimmg (medici di base), Donato Monopoli, il segretario provinciale della Fimp (pediatri). Alle 13 prevista la vaccinazione nella Rssa «Regina Pacis» di Fasano.

A Foggia, delle 20 dosi destinate ai «Riuniti» le prime tre andranno a Teresa Santantonio, direttore delle Malattie infettive, Esterina Parente, medico del Pronto soccorso, e Rosella De Nittis, medico della Microbiologia, oltre che a uno specializzando in Rianimazione, Giacomo Errico. Altre 60 dosi verranno suddivise tra le strutture territoriali, partendo da quattro squadre di «vaccinatori»: tra i primi a ricevere il vaccino il presidente dell’Ordine eletto, Pierluigi De Paolis.

A somministrare le vaccinazioni sarà Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione, uno dei maggiori esperti italiani di politiche vaccinali: a Taranto la Asl ha scelto figure simboliche per il suo «v-day». Si parte (9,30, ambulatorio di via Magna Grecia) con dieci operatori del Dipartimento, quelli chiamati poi a vaccinare gli altri. Poi due medici di base, due pediatri di libera scelta, il personale di una Usca, 25 dipendenti del «Moscati» (cinque per ciascuno dei reparti più esposti nella lotta al covid), e infine un gruppo di operatori e ospiti di due Rsa di Crispiano e Taranto. Nell’elenco anche il presidente dell’Ordine, Cosimo Nume, oltre che rappresentanti dei sindacati dei medici di medicina generale. «Lanciamo così - dice il direttore generale della Asl, Stefano Rossi - un messaggio di moral suasion verso tutti i loro colleghi».

DOSI ARRIVATE AL POLICLINICO DI BARI - Il mezzo con le 505 dosi di vaccino Covid destinati alla Puglia è arrivato nel Policlinico di Bari. Le fiale sono state prese in consegna dalla dottoressa Maria Dell’Aera, responsabile della farmacia ospedaliera, che le ha suddivise nei contenitori termici destinati ai punti di vaccinazione delle 6 province pugliesi.

Da qui i mezzi delle sei Asl regionali partono in direzione delle undici strutture dove da oggi parte la campagna vaccinale. Complessivamente 105 dosi sono destinate all’area metropolitana di Bari e 80 a ciascuna delle altre cinque Asl di Bat, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce. Ad accogliere il mezzo davanti all’ingresso della farmacia ospedaliera del Policlinico c'era il commissario straordinario Vitangelo Dattoli.

«Diamo il via alla campagna vaccinale più grande della storia. La massima adesione è indispensabile perché questo incubo che è iniziato nel febbraio 2020 in Italia si estingua nel 2021». Lo ha detto il commissario straordinario del Policlinico di Bari Vitangelo Dattoli, accogliendo le prime 505 dosi del vaccino Covid destinate alla Puglia.

«La vaccinazione è sicura - ha detto - abbiamo delle tipologie testate, seppure con grande velocità, con grande sicurezza dalle più grandi agenzie internazionali e nazionali di accreditamento vaccinale. La copertura è entusiasmante, pensate che un vaccino è considerato sicuro con oltre il 51% di copertura e in questo caso abbiamo una copertura vaccinale oltre il 90%, forse il vaccino della morbillosi è altrettanto sicuro come questo». "Quella di oggi è una testimonianza simbolica, poche centinaia in Puglia - ha aggiunto Dattoli - ma poi le tipologie arriveranno senza soluzione di continuità. L’organizzazione del sistema sanitario regionale e delle aziende sia territoriali che ospedaliere è prontissima, tarata per il flusso sistematico di vaccinazione sia come deposito che come erogazione. Quindi si sta rodando oggi ma in realtà è pronta per una più massiccia e completa attività. Nulla manca al successo di questa iniziativa».

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