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Foggia, «V-Day» al D'Avanzo: 3 donne le prime ad essere vaccinate

Puntuali, sono arrivate questa mattina anche a Foggia le dosi del vaccino anti Covid che sono state prese in consegna dal prof. Domenico Martinelli

FOGGIA - Puntuali, sono arrivate questa mattina anche a Foggia le dosi del vaccino anti Covid che sono state prese in consegna dal prof. Domenico Martinelli fino all’ingresso dell’Istituto di Igiene. 

Saranno tre donne le prime ad essere vaccinate: la prof. Teresa Santantonio, direttrice dell’UOC di Malattie Infettive, la dott.ssa Esterina Parente, dirigente medico del Pronto Soccorso, e la dott.ssa Rosella De Nittis, dirigente medico clinico della UO Microbiologia. Sarà vaccinato anche Giacomo Errico, medico specializzando in Anestesia e Rianimazione. Dell’Istituto Zooprofilattico saranno invece Lorenzo Pace e Valeria Rondinone, entrambi laboratoristi.

LA PRIMA VACCINATA:«NON BISOGNA ESITARE» - «Emozionante, è un privilegio essere stata tra i primi a vaccinarsi». Sono le parole di Teresa Santantonio, direttrice dell’unità operativa complessa di Malattie infettive del policlinico Riuniti di Foggia, la prima a sottoporsi al vaccino anti Covid in Capitanata. «Sto bene - ha aggiunto - ho aderito immediatamente alla campagna sulla vaccinazione. Per poter uscire da questa pandemia è importante che tutti lo facciano».

Il medico precisa che «per essere completante sicuri e protetti e tornare a riabbracciare i propri cari occorre fare una seconda dose e aspettare almeno una settimana. Questo è un vaccino molto efficace, protegge più del 90%». Poi l’appello a chi è ancora scettico: «Non bisogna avere nessuna esitazione, bisogna vaccinarsi». «L'umanità è andata avanti anche grazie ai vaccini».

«L'appello che voglio fare a tutti - ha aggiunto Giacomo Errico, medico specializzando che questa mattina a Foggia si è sottoposto al vaccino - è quello di resistere di cercare di osservare tutte le regole e di vaccinarsi il prima possibile, ma soprattutto di tenere duro ancora qualche altro mese affinché i sacrifici che abbiamo fatto finora non siano vani. Mi sento molto fortunato oltre che emozionato perché so che tante persone avrebbero voluto trovarsi al mio posto».

Viviana Balena, del servizio di prevenzione e vaccinatrice dell’Asl Foggia, evidenzia che «dopo mesi di buio finalmente riusciamo ad intravedere una luce infondo al tunnel. Credo nei vaccini e credo che questo vaccino possa realmente aiutarci». "Noi operatori sanitari - conclude - siamo in prima linea, oggi stiamo dando il buon esempio e si spera che lo facciano tutti. Dobbiamo vincere questa battaglia».  

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