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V-Day in Puglia, il via con una 94enne di Bari: «Sono molto felice». La dottoressa prima vaccinata: «Sono sollevata»

Il dirigente medico della rianimazione Covid del Policlinico di Bari, la prima vaccinata al Covid in Puglia

V-Day in Puglia, la dottoressa Dalfino prima vaccinata: «Mi sento sollevata. Spero di essere di esempio»

La signora Maria Caldarulo, 94 anni

BARI - È la signora Maria Caldarulo, 94 anni, la prima donna ospite di una Rsa ad essere vaccinata in Puglia.
La signora è ospite di Villa Giovanna, uno dei luoghi simbolo della lotta al Covid, tra le residenze per anziani più colpite della prima fase della pandemia.

Proprio qui, questa sono partite le vaccinazioni: assieme alla signora Maria altri 29 ospiti sono stati vaccinati.

I vaccini, scortati dalla polizia, sono arrivati all’interno della struttura residenziale Villa Giovanna alle 9.30 e affidati agli operatori del Dipartimento di prevenzione della Asl. Le dosi sono state ricostituite in un’area dedicata in massima sicurezza per poi essere somministrate agli ospiti della Rsa.
Sono in corso le vaccinazioni nelle Rsa di tutte le province pugliesi.

LA PRIMA DOTTORESSA VACCINATA IN PUGLIA - «Mi sento sollevata, fortunata, spero di essere di esempio per tutti davvero». A parlare è la dottoressa Lidia Dalfino, dirigente medico della rianimazione Covid del Policlinico di Bari, la prima vaccinata al Covid in Puglia. «Evviva» è stata la sua prima parola. «E' solo questo che si può dire in questo momento - dice - È davvero un enorme traguardo, una vittoria per tutti noi e io spero che tutti alla fine riescano a comprendere cosa rappresenti questa giornata».

Della sua esperienza nel reparto di rianimazione Covid, la dottoressa Dalfino parla di «una realtà dolorosissima da tutti punti di vista: da medico perché mi sono sentita impotente di fronte ad una malattia che se conduce il paziente in rianimazione è una malattia che difficilmente si riesce a combattere; emotivamente coinvolta dalla solitudine di questi pazienti e dei loro familiari».

Con riferimento a chi esprime scetticismo, la dottoressa Dalfino dice che «per andare avanti noi dobbiamo fermarci da queste cose ed essere superiori a questi commenti. Io spero che alla fine si faccia una corretta informazione, solo così forse riusciamo a convincere le persone che forse bisogna ascoltare gli esperti e smetterla di fare i tuttologi e iniziare a pensare che questa è davvero la svolta».

Dopo Dalfino sono state vaccinate altre due donne, una infermiera e una dottoressa specializzanda del pronto soccorso.

MEDICO SPECIALIZZANDO VACCINATO - «Sono emozionatissima e orgogliosa di essere testimone di un progresso scientifico importantissimo, forse uno dei più grandi della nostra storia». Lo ha detto Lucilla Crudele, medico specializzando del Policlinico di Bari, che per seconda ha ricevuto il vaccino anti Covid in Puglia.

«Mi sento grata a chi ha preparato il vaccino - ha sottolineato - è importante perché noi medici in questo modo potremo avvicinarci di nuovo ai pazienti con tranquillità, senza la paura del contagio e nello stesso tempo i pazienti potranno diminuire sempre più. Potremo tornare alle nostre vite prima della pandemia».


Lucilla definisce la sua esperienza nel pronto soccorso come "dura, soprattutto per la portata emotiva, oltre allo stress fisico, nel vedere pazienti per i quali non riuscivamo a fare abbastanza». «E' quello per cui ci preparano e studiamo - evidenzia - ma non me lo aspettavo in maniera così travolgente. Ecco perché è ancora più bello essere qui oggi».

A chi ha dubbi sul vaccino, la dottoressa dice che «non c'è da essere scettici quando si tratta della salute nostra e soprattutto dei più fragili che non potranno fare il vaccino e saranno protetti invece dalla nostra vaccinazione». «Quindi - conclude - dobbiamo farlo per noi ma soprattutto per le persone fragili. Così come è importante portare una mascherina, oggi è importante fare il vaccino». 

PERSONALE SANITA', 50MILA ADESIONI - «Fino a ieri erano già 50 mila le adesioni alla vaccinazione Covid da parte del personale sanitario. Io penso che chiunque abbia capito l’importanza di questa vaccinazione. Ora dovremmo noi spiegare bene questo vaccino come funziona, quanto sia efficace e quanto sia sicuro. Quando si spiega bene alla gente come funziona un farmaco, vgiene accettato».

Lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, in occasione della campagna vaccinale Covid. "Io oggi non l’ho voluto fare perché troppo impegnato nell’organizzazione, ma sarò il primo a vaccinarmi quando inizierà la campagna vaccinale» ha detto Lopalco, spiegando che "oggi è solo una giornata dimostrativa con le prime 505 dosi. Le altre dosi arriveranno nei prossimi giorni e subito cominceremo la campagna».

LOPALCO: «MEDICO CHE RIFIUTA VACCINAZIONE NON E' DEGNO» - «Io spero di essere il primo a vaccinarmi appena inizierà la fase 1. Io sono un medico e i medici devono dare l’esempio. Un medico che rifiuta la vaccinazione non è degno di questo mestiere». Lo ha detto l'assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, nella giornata di avvio della campagna di vaccinazioni contro il Covid nel Policlinico di Bari. Auspicando «che tutti gli operatori sanitari chiamati a vaccinarsi rispondano a questo appello», Lopalco ha aggiunto che «dobbiamo porre questa muraglia contro il virus che si chiama vaccinazione». 

DECARO: «GIORNO DI RINASCITA» -  «Io mi vaccinerò, quando arriverà il mio turno, come faccio ogni anno contro l’influenza, e spero lo faremo tutti perché credo sia giusto dare una mano a proteggere la nostra comunità, ognuno con il proprio gesto di responsabilità».

Lo ha scritto in un post su Facebook il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, nel giorno in cui parte la vaccinazione contro il Covid. «Il primo giorno di una lunga rinascita per la città - ha aggiunto - dopo un anno difficile, imprevedibile, in cui abbiamo lottato contro un nemico subdolo e invisibile».  «Siamo arrivati fin qui - ha sottolineato Decaro - abbiamo dovuto rinunciare a tante cose, compreso il nostro Natale. Dobbiamo fare insieme l’ultimo tratto».

IL COMMENTO DI VITTO, ANCI PUGLIA - «Oggi finalmente comincia la lunga battaglia che ci libererà dal coronavirus. La vaccinazione a tappeto è un dovere morale. Il dovere della classe politica è quello di comunicare nel modo più efficace possibile la necessità dei vaccini e la sicurezza degli stessi». Lo scrive su Facebook Domenico Vitto, presidente dell’Anci Puglia e sindaco di Polignano a Mare, in occasione della prima giornata di vaccinazione Covid.
«In attesa delle altre dosi Pfizer e dei vaccini di Moderna e AstraZeneca, non ci resta che coordinare al meglio la rete di infrastrutture e operatori per la somministrazione di massa - continua Vitto - . La scienza e la ricerca rendono le nostre vite migliori e spesso ci salvano». «Speriamo - conclude - che finalmente sia chiaro anche a chi prende decisioni e distribuisce risorse».

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