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Calcio, il Foggia chiama a rapporto i tifosi: «Sosteneteci contro la Salernitana»

I rossoneri rischiano la retrocessione: questa mattina in conferenza stampa l'appello. La partita è in programma domani

Tempi duri per il Foggia: la squadra, dopo i deludenti risultati delle ultime partite di serie B (rischia la retrocessione), questa mattina in conferenza stampa è intervenuta per chiedere ai tifosi rossoneri l'appoggio per la prossima partita in casa, domani contro la Salernitana.

MALEDETTA ZONA CESARINI (di Raffaele Fiorella) - A Cremona è andato in onda un film già visto: gol nelle battute finali del match. L’1-0 dello «Zini» lascia in zona retrocessione il Foggia, che in questo campionato ha già visto sfumare due vittorie e due pareggi negli ultimi 10 minuti di partita. Sei punti svaniti a causa di reti incassate dal 35’ della ripresa in poi. Due successi e due pareggi sfumati sul più bello. Sei punti che, se fossero stati conquistati, avrebbero collocato la squadra di Grassadonia a quota 37, accanto al Crotone, con la permanenza diretta a portata di mano. Adesso, invece, a tre giornate dalla fine, l’unico obiettivo concretamente perseguibile dai «Satanelli» è centrare perlomeno i playout, per tentare di arpionare la salvezza agli spareggi.


Quattro gare dal finale amarissimo per capitan Agnelli e compagni. Due all’andata e altrettante al ritorno. Nella prima parte del torneo, all’undicesimo turno, il Brescia porta via un punto dallo «Zaccheria»: la formazione lombarda, allora non ancora capolista ma ottava, pareggia al 38’ della ripresa grazie ad un calcio di punizione di Tremolada. Finisce 2-2.
Sei giornate dopo, all’antivigilia di Natale, il Foggia di Padalino (subentrato nel frattempo all’esonerato Grassadonia) cade 1-0 a Salerno, trafitto al 92’ da un tiro mancino da fuori area di Vitale, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A Padova, alla quinta di ritorno, i rossoneri si fanno raggiungere sull’1-1 ad un minuto dal 90’: Capello approfitta di un’incomprensione tra Agnelli e Leali e sferra un sinistro al volo che non dà scampo ai dauni. Infine l’1-0 dell’altro ieri a Cremona: colpo di testa di Arini, tutt’altro che irresistibile, allo scoccare del 90’, intervento maldestro di Leali e palla che rotola in fondo al sacco. Ennesimo gol di questa stagione nato da un cross verso il centro dell’area, a evidenziare ancora una volta le difficoltà dei rossoneri nel difendere in questo tipo di azioni.


Punti sfumati nel finale, quando le energie fisiche diminuiscono ed occorre mantenere nervi saldi, lucidità, freddezza. Sarà per un calo atletico o mentale, o per entrambi questi motivi, fatto sta che il Foggia nella ripresa è stato molte volte rimontato o ha subito la rete del ko. Se i match fossero finiti dopo i primi 45 minuti, i rossoneri avrebbero almeno altri 10 punti in più, oltre ai 6 sperperati in «zona Cesarini». Il riferimento è alle partite che in casa sono state pareggiate col Lecce, il Pescara e il Livorno, alla gara interna persa col Palermo, alle sconfitte esterne di Pescara, Livorno, Lecce e Brescia.
Ieri, intanto, ripresa degli allenamenti in vista della sfida casalinga di domani (alle 15) contro la Salernitana. Gara da ultima spiaggia o quasi, in ottica playout. Torna a disposizione Billong dopo la squalifica. Fermato invece, dal giudice sportivo, Agnelli. Gara affidata all’arbitro Ros di Pordenone (assistenti Formato di Benevento e Rossi di Novara, quarto uomo Abbattista di Molfetta).

(foto Maizzi)

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