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In Puglia e Basilicata

Il caso

Vaiolo delle scimmie: i casi aumentano

Vaiolo delle scimmie: primo caso in provincia di Taranto

In Italia giungono i vaccini (5.300 dosi)

16 Luglio 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Vaiolo delle scimmie: i casi aumentano (finora più di 6.000 casi in UE), mentre, in Italia, giungono i vaccini (5.300 dosi). Dobbiamo preoccuparcene? L’OMS non ha fretta di decidere se l’epidemia in atto costituisca “un'emergenza sanitaria di portata internazionale”. Essa si riunirà solo il 21 luglio per stabilirlo”. In caso affermativo, l’organismo responsabile europeo “proporrà raccomandazioni temporanee su come prevenire e ridurre la diffusione della malattia e gestire la risposta sanitaria globale".

Al contrario di quanto, sinora, si sapeva che, cioè la via principale di trasmissione fosse il contatto con le lesioni cutanee proprie della malattia, un recente studio condotto da ricercatori dell'Hospital Clínic- Universitat de Barcelona e pubblicato sulla rivista scientifica Eurosurveillance (EcDc), ha accertato che questo vaiolo si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei tra i quali saliva e sesso hanno ruolo preminente. Il virus è stato anche ritrovato, con frequenza progressivamente inferiore – dimostrano gli Aa. - nel tampone rettale, nel muco naso-faringeo, nelle urine, nelle feci, nello sperma (nel quale, però è stato ricercato poche volte e, in tutte, il virus in questione, era presente). Galeotti i contatti stretti tra persone. Sotto accusa specie baci, rapporti sessuali (più a rischio quelli omosessuali).

"Questi risultati arricchiscono le conoscenze sulla diffusione del virus e sul possibile ruolo dei fluidi corporei nella trasmissione della malattia". Nel frattempo bisogna “giocare” in difesa e controllare i contagi tenendo presenti le vie indicate come più facili trasmettitrici del virus. Mani pulite e disinfettate prima di toccare cibi, sigarette, gomme; porzioni alimentari singole e non condividere piatti, bicchieri, posate, tovaglioli, asciugamani, fazzoletti e qualsiasi altro oggetto che passi, comunque, di bocca in bocca; lavare accuratamente le mani dopo la defecazione (valutare la possibile trasmissione mani-feci anche nell’effettuare il bidè, dopo il quale le mani vanno ulteriormente lavate). Attenzione ai baci (la saliva è fortemente sospettata causa di trasmissione) ed ai rapporti sessuali. Evitiamo l’inutile caccia all’untore specie omosessuale, Siamo tutti, comunque, possibili fonte di contagio. La condotta responsabile sia con ognuno di noi.

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