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In Puglia e Basilicata

Una mela al giorno

Tutti al mare, ma attenzione all'alimentazione

alimentazione, dieta mediterranea

Il gelato sia con noi ma tenendo presente che, nella media, 100 grammi ci arricchiscono di 200-250 calorie.

02 Luglio 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Una giornata al mare. Alternative tra spiaggia libera e stabilimento balneare. Qualunque sia la scelta, la preminenza va data alla salute ad iniziare dall’alimentazione. La prima colazione prediliga frutta fresca, yogurt, un croissant (che sia uno, piccolo e, possibilmente, non con cioccolato), caffè per chi gradisce (due van bene, tre sono già di più).

A metà mattina, un buon bicchiere di frutta e verdura (la tecnologia offre l’estrattore, che fa costare di più il prodotto ma evita la perdita di gran parte dei principi nutritivi mancando il riscaldamento prodotto dalla centrifuga) e dimentica lo spremiagrumi. Non esagerare comunque con il ghiaccio. L’alternativa risparmiosa e più salutare è frutta e verdure da mordere come mamma le ha fatte (lavare bene sotto acqua corrente; la buccia è mancia - come il resto - per la salute). Il gelato sia con noi ma tenendo presente che, nella media, 100 grammi ci arricchiscono di 200-250 calorie.

Nel gelato industriale, l’igiene è garantita; in quelli artigianali si riscontra, nella massima parte dei casi, senso di responsabilità, professionalità e bontà del prodotto. Riserve sui gelatai mobili e sprovveduti di preparazione e mezzi. Che si porti da casa oppure si acquisti in loco (non fidarsi di postazioni inappropriate; osservare la pulizia dei locali, i camici bianchi dei fornitori, l’assenza di mosche, servizi igienici ben tenuti), il pranzo privilegi la sobrietà e la digeribilità dei cibi componenti. Sono consigliati piatti leggeri come  pasta crudaiola,  riso, verdure. Con discrezione i soliti panini con tanto di burro e altri grassi. No a fritture, pasta al forno, timballi, parmigiana, carne. Bene l’insalatona, mozzarella, formaggio magro da sposare con le verdure (tipo sobbatàuue) ricche di acqua, minerali e vitamine: mantengono una corretta idratazione e aiutano a proteggerci dai danni derivanti da esposizione eccessiva ai raggi solari . Chi vuole aggiunga metà frisella integrale bagnata (non in acqua di mare come si usa fare) con pomodoro. Va bene anche l’anguria (le bucce vanno riposte negli appositi contenitori).

Tutte le porzioni siano piccole. Un’alimentazione così fatta (e non è, di certo, un mangiare punitivo, da digiuno né da vigilia) ci fornisce, tra l’altro, sufficiente  triptofano, un amminoacido che induce la produzione di serotonina e melatonina ed è subito buonumore e appagante penichella. Coniugare fantasia, gusto e salute per non disperdere i benefici di sole e mare. Dopo il pasto, attendere almeno due ore prima di tuffarsi in acqua né immergersi troppo velocemente specie se ci si è fermati troppo a prender sole. Meglio entrare passo dopo passo, gradatamente. L’insalatona sarebbe da ripetere a cena con l’aggiunta di un pezzo di formaggio fresco ed un frutto e – se gradito – un quadratino (soltanto uno e piccolo) di cioccolato amaro. E ci sia dolce la notte.

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