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Processo infiammatorio e di tipo immunologico

Psoriasi, anche il cuore vuole la sua parte... e non solo

Disturbi cardiovascolari come coronaropatia, infarto miocardico acuto e ictus cerebrale sembrano avere, nelle persone con psoriasi da moderata a grave, una prevalenza del 20% superiore rispetto alla popolazione generale

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Psoriasi

Disturbi cardiovascolari come coronaropatia, infarto miocardico acuto e ictus cerebrale sembrano avere, nelle persone con psoriasi da moderata a grave, una prevalenza del 20% superiore rispetto alla popolazione generale. Causata da un processo infiammatorio e di tipo immunologico, la psoriasi può manifestarsi in associazione a varie patologie. “Attenzione a non considerarla solo una malattia cutanea. Numerosi studi hanno evidenziato – ha precisato il prof. Piergiacomo Calzavara Pinton, presidente Società Italiana di Dermatologia e direttore clinica dermatologica, università di Brescia – che il paziente con psoriasi è gravato da numerose comorbidità, difficilmente ipotizzabili in termini di quantità e gravità, che necessitano di un appropriato inquadramento diagnostico-terapeutico.

Le lesioni cutanee rappresenterebbero, quindi, solo la punta di un iceberg. Tra le comorbidità rientrano, oltre alla artropatia, malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie oculari, disturbi psicologici, malattie cardiovascolari e malattie metaboliche. Per questo oggi si raccomanda un percorso diagnostico- terapeutico a carattere multidisciplinare, ovvero un approccio olistico che coinvolga quelle figure specialistiche a seconda delle comorbidità presenti”.

La più nota associazione è con l’artrite psoriasica, una particolare forma di artropatia che colpisce una porzione variabile dal 10% al 30% dei soggetti con psoriasi. Non solo. Disturbi cardiovascolari (coronaropatia, infarto miocardico acuto e ictus cerebrale) possono insorgere in questi soggetti con frequenza cinque volte superiore in confronto alla popolazione generale. Né va sottaciuto l’impatto della patologia sulla sfera psicologica. Imbarazzo, rabbia, tristezza, isolamento e rassegnazione i sentimenti frequentemente suscitati dalla psoriasi. “Le persone con psoriasi hanno una maggiore probabilità di soffrire di depressione rispetto al resto della popolazione. Conseguenza della psoriasi può essere – ha detto Vera Tengattini, dermatologa presso l’università di Bologna, fondatrice Progetto "Psopsiche" di Fondazione Corazza - la cosiddetta ‘pathologicalworrying’ (preoccupazione eccessiva per il peggioramento della patologia che, se estrema, può avere un effetto significativo e dannoso sull’esito della terapia). Per questo, le persone con psoriasi da moderata a grave dovrebbero ricevere maggiore attenzione clinica e un supporto psicologico fin dal momento della diagnosi”.

“In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi abbiamo lanciato un forte messaggio di partecipazione, a chi - ha dichiarato Valeria Corazza, presidente Fondazione Corazza Onlus Psoriasi & Co. e APIAFCO - ha trovato un’inseparabile compagna di vita in questa patologia. Il nostro obiettivo è di ‘scuotere’ gli animi e sensibilizzare su una patologia troppo spesso sottovalutata. Abbiamo scelto la fotografia perché consente di ‘mettere a nudo’ la pelle così com’è con la malattia. Attraverso la danza e una musica coinvolgente, invece, intendiamo ‘far rumore’ ed invitare le persone con psoriasi a mostrare la volontà di partecipare, di uscire allo scoperto, di essere soggetti delle scelte che li riguardano e non essere solo persone al centro delle cure come oggetto. Oggi, infatti, rivolgendosi al dermatologo è possibile individuare il percorso di cura più idoneo alla propria condizione e migliorare la qualità di vita. Uno degli scopi è far capire a chiunque che nessuno è solo e può contare sulle Associazioni; la vita è una e deve essere vissuta con i problemi che ci vengono posti, ma si può vivere pienamente anche con questo scomodo fardello.”

Per sensibilizzare la popolazione e incoraggiare i pazienti a non nascondersi, a superare l’impatto che questa malattia cronica della pelle ha su circa 2 milioni di italiani, noi, Fondazione Corazza Onlus Psoriasi&Co e l’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza & Co e e APIAFCO, abbiamo fatto il nostro debutto sulle piazze e realizzato, in 5 città italiane, maxi installazioni fotografiche, performance di danza e una mostra con 15 scatti d’autore (“La bellezza nell’imperfezione”)”.

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