Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 10:19

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Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Non sono “hikikomori” (dal giapponese, star in disparte). No anzi vogliono stare al centro della vita familiare, sociale, lavorativa pur se l’udito che cala o può li inquieta. Sono gli over 55 anni dei quali, peraltro, nove su 10 sono in salute e circa 1 su 2 è autonomo fino ad oltre 80 anni; la maggior parte ha vita vissuta appieno, partecipata.

Lo documenta un’indagine internazionale (“Generazione 55 special”) - promossa da Amplifon e condotta da Ipsos su 6mila over 55 di Italia, Australia, Francia,Germania e USA - mette in luce una nuova generazione: quella dei “55 special” i quali – dice il prof. Roberto Bernabei, direttore dipartimento scienze dell'invecchiamento università Policlinico Gemelli, Roma e presidente Italia Longeva –come se, oggi, avessero 50 anni invece di 70 con il vantaggio di poter fare affidamento anche sulla propria esperienza passata, risultato del loro operare lavorativo, sociale, di diporto, quindi, più qualificato. L’indagine riscontra che questi “special” sono attivi fisicamente (1 su 3 fa esercizio fisico), legati ai propri amici (4 su 10 ha incontri settimanali) ed indipendenti fino a più di 80 anni (1 su 2 nella fascia d’età 75-84) e, persino la metà dei 75-84enni gestisce in autonomia casa e finanze. E non basta, risulta che non rinunciano al proprio smartphone (preferito da oltre 7 su 10) nè alla iperconnessione (quasi 8 su 10 si collegano a internet più volte al giorno). Generazione indipendenti, autonomi, intraprendenti, amanti della vita sociale, legati ai propri amici, capaci di reinventarsi.

La generazione “55 special”si presenta. E la “terza età” è, ormai, archeoricordo, del passato remoto. Alla vitalità di cervello e fisico fa riscontro anche il dato demografico: per la prima volta dall’unità d’Italia – gli over 60 hanno superato gli under 30 ed entro il 2050, secondo i dati Istat, più di un terzo della popolazione sarà composto da over 65. “Governeranno il mondo, sensi (specie udito) permettendolo. Questi “special” sono giovani dentro, vivono all’insegna della positività,dell’indipendenza e della famiglia. Più di 8 senior italiani su 10 sono soddisfatti della propria vita (ma non del contesto di vita) e battono anche il primato di “nonni doc”: oltre 6 su 10 si occupano regolarmente dei propri nipoti (solo3 su 10 negli altri Paesi) e il lavoro di nonno è a tempo pieno per il 57%( 48%altrove). I senior italiani, rispetto agli altri – dice Bernabei – dedicano più tempo ai rapporti familiari, alle relazioni sociali, sono un pilastro fondamentale per la società. Non solo si occupano di figli e nipoti ma anche degli anziani che hanno bisogno di cure domiciliari, primeggiando per il numero di ore dedicate alla loro assistenza. Questa nuova generazione di senior sembra quindi occuparsi degli altri in modo trasversale e duraturo, offrendo supporto alle altre persone in tutte le fasi della vita”.

Quasi 8 senior su 10 frequentano regolarmente i propri parenti (6 su 10 negli Usa) e oltre 4 su 10 vedono gli amici almeno una volta alla settimana(meno di 3 su 10 in Francia).Gli over 55 italiani amano passare il loro tempo con la musica (76%),al parco(76%) e con le parole crociate (57%) e, rispetto ai coetanei stranieri, rivelano un animo più culturale. Il 28%va al cinema almeno una volta al mese (il 16% negli altri Paesi) e il 23% visita musei e partecipa ad escursioni organizzate (vs l’11%). Anche il teatro e i concerti sono passioni tutte italiane: ci vanno rispettivamente il 13% e l’11% dei connazionali contro la media del 6%. Non gli manca la vogia di confermare i propri affetti, di reimpegnarsi sì che nascono nuove coppie (in crescita i matrimoni degli over 75). Nemmeno la creatività difetta: il 70% degli italiani dichiara di cercare sempre nuove idee (media del 66%, negli altri Paesi) e il 73% è entusiasta di ciò che fa ( 70% altrove). Essi sono attenti alle regole di vita corretta: 33% italiani fanno abituale esercizio fisico, controllano quel che mangiano. Il punto grigio sono le paure: malattie, perdita di udito, memoria (52%), decadimento fisico (40%), ipertensione (39%), colesterolo alto (32%) L’udito è punto debole anche perché, se la protesi oculare (occhiali) è accettata, non altrettanto lo è l’apparecchio acustico. Infatti, solo il 25% degli ipoacusici utilizza protesi acustica (70% in Germania).

Una soluzione contro questo sottoutilizzo può venire dalla tecnologia: oltre 8 italiani su 10 dichiarano di essere molto interessati a ricorrere ad apparecchi acustici ipertecnologici, regolabili direttamente dal proprio smartphone e capaci di adattarsi alle caratteristiche sonore dell’ambiente circostante”. “In Italia circa 2 persone su 10 – dice Carlo Antonio Leone, direttore U.C.di otorino, ospedale Monaldi, Napoli - convivono con un disturbo dell’udito. Si tratta di un dato da non sottovalutare, perché i problemi uditivi non trattati possono incidere sulla qualità di vita sino ad imporre isolamento o rinuncia ad occasioni vairie. Sottoporsi a controlli regolari e intervenire precocemente è fondamentale per rimanere attivi. “In questo nuovo scenario diventa essenziale cogliere le diverse sfaccettature che compongono l’universo “55 special” e rimanere al passo con i loro stili di vita per permettere, anche a chi convive con disturbo uditivo, di rimanere attivi. Noi, per esempio – dice Federico Bardelli, G.M. Amplifon Italia– abbiamo sviluppato un nuovo ecosistema digitale per offrire servizi sempre più personalizzati. Inoltre, i nostri device sfruttano le tecnologie di ultima generazione, si connettono con smartphone e tv e sono gestibili direttamente dalla persona, permettendole di rimanere attive in qualsiasi situazione”.

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