Martedì 20 Novembre 2018 | 20:36

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Calcio e abbonamenti

Dopo telefono e luce arriva anche la nuova «tassa» sul divano

La giungla delle tariffe: tra una promozione e l'altra, per vedere la serie A dovremo pagare doi più

Veritopoli

Nicola PEPE

Nicola PEPE

La verità, ogni giorno, diventa un bene sempre più prezioso. Talmente prezioso, che a qualcuno fa comodo tenerlo custodito. E così, chi ha il diritto di sapere, è costretto ad accontentarsi di mezze verità

Dopo telefono e luce arriva anche la nuova «tassa» sul divano

Prima le bollette a 28 giorni dei gestori telefonici, poi l'aumento della tariffe elettriche per compensare le perdite di chi non paga, mettiamo da parte i pedaggi autostradali i cui aumento passano ogni anno sotto al naso, l'ultima sorpresa è arrivata in piena estate mentre eravamo sul divano: le partite di calcio. Proprio così: quel momento che tutti aspettiamo a fine settimana per trascorrere qualche ora davanti alla tv è stato «tassato».

Chiariamo: tutto regolare, per carità. Una sorpresa annunciata qualche giorno prima con intere pagine promo pubblicitarie su tutti i quotidiani e sulle testate on line annunciava la promozione di Dazn uno degli operatori che si è aggiudicato insieme a Sky i diritti televisivi di serie A. Una operazione contro il monopolio di un solo operatore, si è detto, ma che nei fatti si traduce in un ennesimo balzello per i consumatori-tifosi.

Il perchè è presto detto. Se fino all'ultima stagione con l'abbonamento Sky potevamo vedere le partite di serie A e serie B, e qualcuna di Premer, Liga o altri campionati esteri, adesso la torta è stata divisa con Dazn: a Sky restano 7 partite (rispetto alle 10), di serie A, mentre le restanti 3 della massima serie del calcio professionistico e di quello cadetto (serie B) sono stati affidati al nuovo concessionario.

I due operatori hanno lanciato reciproche offerte e promozioni: la sostanza, però, è che bisogna pagare di più pur ottenendo qualche prodotto in più (anche se non richiesto). Il punto è: nessuno mette in discussione la libertà di concorrenza, ma siamo davvero sicuri che questa operazione porterà vantaggi? Al di là dei problemi tecnici da più parti segnalati ma smentiti dai vertici di Dazn, resta il fatto che tutte le novità hanno bisogno di tempo per essere digerite. L'unica certezza resta l'impatto sulla tasca: se vorremo continuare a stare sul divano dovremo mettere mano al portafoglio.

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