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In Puglia e Basilicata

CONTE: SOLO RETORICA PER I DISABILI?

CONTE: SOLO RETORICA PER I DISABILI?

25 Ottobre 2020

Michele Pacciano

DiversaMente

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

«Saremo vicini alle persone con disabilità» – ha detto il premier Giuseppe Conte, presentando il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio che conteneva le misure di contrasto alla pandemia. Il premier non ha però spiegato nè quando, né come e nè dove l'Esecutivo avrebbe agito. Nell'ultimo pronunciamento, neanche una parola, neanche il ll beneficio della retorica. Nessuno ha mosso un dito. Nessuno si è indignato.


Nel l'emergenza sanitaria, che per le famiglie delle persone con disabilità, diventa emergenza quotidiana, genitori e Care Giver delle persone con disabilità, si sentono ancora una volta offesi, da parole e atteggiamenti che considerano, pressapochisti, pietistici, se non offensivi.


Di questo disagio, diffuso e generalizzato, pressoché totale assenza delle grandi organizzazioni che pretendono di difendere le categorie più deboli si è fatto interprete il CONFAD, il Coordinamento delle famiglie disabili.


Ecco il loro comunicato


«Nulla di fatto.

La partita continua verso una seconda nuova ondata pandemica che si fa fatica a

comprendere su allarmismi e non-azioni.

Veramente c’era l’esigenza sociale di gestire una nuova comunicazione governativa? O

abbiamo assistito al consumarsi di una ormai silente ma dichiarata disfatta politica?

Tutto sommato, i ristoranti chiuderanno per sole 5 ore notturne.

Per la scuola, giusto raccomandazioni rimesse al giudizio dei presidi.

Rimandata ai Sindaci anziché ai Prefetti la sicurezza delle città e dei quartieri dalla

Movida.

Infine le persone con disabilità e le loro famiglie: il già sbandierato “arrangiatevi”,

condito da tono e faccette della più consumata talk-TV.

Non per suggerire esegesi o conclusioni di parte, lasciamo ad ognuno la comprensione

del discorso del Presidente Conte. Nello specifico:

“Prestiamo e continueremo a prestare massima attenzione alle persone con disabilità

e alle loro famiglie. Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che stanno

attraversando.

Saremo sempre vicini ai loro bisogni, alle loro esigenze. Dobbiamo impegnarci. La

situazione é critica. Il governo c’é, ma ciascuno deve fare la propria parte e tutti

insieme riusciremo a superare questo momento difficile.”

Con la Pandemia e il lockdown in particolare, le persone con disabilità sono state fra le

persone meno rispettate nei loro diritti. E con loro, i Caregiver familiari, colpevolmente

dimenticati.

“Il Governo c’è”

Ci sarebbe da dirlo ai bambini sui banchi di scuola ancora senza insegnanti di

sostegno.

“Il Governo c’è”

Ci sarebbe da dirlo ai caregiver familiari ai quali i centri diurni chiusi hanno dato

l’ultimo colpo di grazia.

“IL Governo c’è”.

Ci sarebbe da dirlo a tutte le persone con disabilità chiuse nelle Rsa a cui sono già

iniziati i divieti di visita dei familiari.

Sarebbe stata una nuova buona occasione per fare qualcosa di utile. Almeno tacendo» .

 

CONFAD – COORDINAMENTO NAZIONALE FAMIGLIE CON DISABILITÀPer trattamento dati: segreteria@confad.eu

Presidente: presidente@confad.eu

Pec: coordinamentofamigliedisabili@pec.it

Phone: +39 335 58 29 766


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