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L'Interrail lo paga l'Ue

Identità europea

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Giuseppe Dimiccoli

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Tutte le novità, le curiosità e le nuove regole introdotte dall'Unione europea. Un blog per conoscere meglio i segreti dell'Unione curato da un giornalista che all'Unione ci ha lavorato.

L'Interrail lo paga l'Ue

Giuseppe Dimiccoli 


E se il futuro di questa azzoppata Europa viaggiasse lungo i binari ferroviari? Non è azzardata la speranza se si pensa che da qualche giorno la Commissione europea ha, finalmente, lanciato l’operazione Interrail. Una «meravigliosa opportunità» che consentirà a circa 30 mila neo-maggiorenni di poter viaggiare gratis, rigorosamente in treno, alla scoperta «dell’identità e delle culture europee».

Insomma una boccata di ossigeno utile ai giovani di spaziare in lungo e in largo in quell’area che nonostante i venti di crisi continua ad assicurare la pace. È bello sapere che il Vecchio continente potrà interiorizzare la freschezza e la speranza di giovani che si confronteranno con l’identità, la storia, le diversità e le culture dei 27/28 Stati (la Brexit, nonostante il voto, continua ad essere una incognita) del progetto voluto da padri fondatori del calibro di Altiero Spinelli.
Tutti i chilometri macinati a bordo delle carrozze saranno la rappresentazione più profumata del motto dell’Unione «Uniti nella diversità». I costi del biglietto, grazie a questa iniziativa, sono a carico di Bruxelles in virtù dello stanziamento di 12 milioni di euro da parte della Commissione europea presieduta da Jean-Claude Juncker. Il collegio dei commissari ha dato corso ad un’idea lanciata dal Parlamento europeo, presieduto dall’italiano Antonio Tajani, utile ad infervorare a livello europeistico i maggiorenni. Non ha dubbi il commissario responsabile della Cultura, Tibor Navracsics. È certo che sarà possibile «promuovere un’identità europea, rafforzare i valori comuni europei e incoraggiare la scoperta di siti e culture europee» aggiungendo che «è importante offrire a tutti i nostri giovani l'opportunità di ampliare i loro orizzonti».
Opportuno rimarcare che questa azione è a disposizione di tutti i giovani europei, senza alcuna limitazione legata al titolo di studio, con una particolare attenzione a chi soffre di mobilità ridotta. Dal portale della rappresentanza della Commissione europea in Italia, diretta da Beatrice Covassi, fanno sapere che: «Verrà organizzata una campagna promozionale per informare i giovani europei».
Sia consentito, a chi scrive, di aggiungere che chiunque realizzerà questo sogno potrà liberamente spostarsi negli Stati membri senza necessità di ottenere visti di ingresso ed uscita grazie al Trattato di Schengen. Situazione ben diversa di quando, nel 1988, per girare l’Europa in treno (e giuro che ricordo ogni centimetro percorso da Budapest a Madrid) si doveva sperare nei visti di ingresso ed uscita.
twitter@peppedimiccoli

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