Il pubblico ministero Stefania Mininni ha iscritto nel fascicolo i nomi di nove specialisti in servizio nei reparti di Emodinamica e Cardiologia del nosocomio leccese, che hanno avuto in cura il paziente.
L’accusa, per tutti, è quella di omicidio colposo. Va detto, però, che la loro iscrizione è solo un atto dovuto alla luce della denuncia presentata dai familiari dell’anziano. La Procura ora vuole chiarire le cause della morte del pensionato e per questo sarà effettuata l’autopsia. Giovedì prossimo il pm conferirà l’incarico al medico legale Roberto Vaglio ed al cardiologo Giacinto Pettinati.
Marchello era stato ricoverato la sera del 3 marzo scorso. Intorno alle 20.30 aveva cominciato a stare male. Accusava un dolore al petto. E il medico del Servizio di continuità assistenziale aveva sollecitato l’intervento del 118. Dopo una accurata visita il paziente era stato accompagnato in ospedale.
Gli accertamenti al pronto soccorso non avrebbero riscontrato nulla a livello cardiologico. Ma, comunque, è stato tenuto sotto controllo. Per i tre giorni successivi sarebbe stato detto che il paziente stava bene. Per giovedì 6 marzo si attendevano le dimissioni. Ma alle 8.10 i familiari sono stati informati che le condizioni si erano aggravate. Giunti in reparto hanno appreso che era già morto nonostante un tentativo di rianimazione durato circa tre quarti d’ora.
















