Si è svolto ieri pomeriggio, mercoledì 25 marzo, nel suggestivo Salone dei Vescovi di Taranto, il convegno “Il Processo a Gesù”, uno degli appuntamenti più significativi del cartellone del Mysterium Festival 2026. Un incontro denso e partecipato che ha messo al centro il tema “Dignità umana e dialogo tra diritto e fede”, offrendo una riflessione corale capace di attraversare i secoli e parlare con forza al presente.
Ad aprire i lavori è stata Carmen Galluzzo, che ha introdotto il senso dell’iniziativa sottolineando la necessità di costruire ponti tra discipline e sensibilità diverse, in un tempo in cui il dialogo tra ambiti apparentemente distanti – come quello giuridico e quello religioso – si rivela sempre più urgente.
Il cuore del convegno si è sviluppato attraverso gli interventi di Antonio Morelli e di Emanuele Ferro, che hanno guidato il pubblico in una rilettura del processo a Gesù non soltanto come evento storico e religioso, ma come paradigma universale delle tensioni tra potere, giustizia e verità. Il confronto ha messo in luce come quel processo, segnato da contraddizioni e fragilità istituzionali, continui a interrogare il nostro modo di intendere il diritto, la responsabilità individuale e la tutela della persona.
A emergere con forza è stata l’idea che la dignità umana rappresenti il punto di convergenza tra diritto e fede: un valore non negoziabile, capace di orientare tanto le norme quanto le coscienze. In questo senso, il racconto evangelico si è trasformato in una lente attraverso cui osservare le dinamiche contemporanee, dalle derive del potere alle sfide della giustizia.
A chiudere l’incontro sono state le riflessioni di Ciro Miniero, Arcivescovo di Taranto, che ha raccolto gli spunti emersi rilanciando il tema della responsabilità etica come fondamento imprescindibile della convivenza civile. Il suo intervento ha invitato a una lettura non solo storica, ma profondamente attuale del processo a Gesù, inteso come monito e occasione di consapevolezza per il presente.
L’evento, inserito nel programma del Mysterium Festival 2026, è stato realizzato dal Club per l’UNESCO e dall’Associazione “Marco Motolese”, in collaborazione con Le Corti di Taras, ICO Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu e l’Arcidiocesi di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia e del Ministero della Cultura.
Una sinergia ampia e articolata che conferma la vocazione del festival a essere non solo rassegna artistica e spirituale, ma anche spazio di pensiero e confronto. La direzione artistica del Maestro Pierfranco Semeraro, in collaborazione con il Maestro Piero Romano per l’ICO Magna Grecia, continua così a costruire un percorso culturale capace di intrecciare tradizione e contemporaneità.
Il convegno “Il Processo a Gesù” si è rivelato, in questo contesto, un momento di particolare intensità: un’occasione per interrogarsi sul senso della giustizia, sul valore della dignità e sulla possibilità di un dialogo autentico tra fede e diritto, nella consapevolezza che le grandi domande del passato restano, ancora oggi, profondamente vive.















