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In Puglia e Basilicata

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Puglia palcoscenico del grande volley

Di Pinto: il mio Taranto sarà a trazione pugliese

Il catalogo dei grandi eventi 2022 e 2023 anche tra Tacco e Tavoliere

11 Marzo 2022

Gianluigi De Vito

Ci sono posti dove anche la sconfitta ha il sapore di una vittoria indimenticabile. Sono i posti dove sentiamo l’orgoglio dell’appartenza, dove ci sentiamo comunità. Quel posto è la Puglia. La pensa così il popolo della pallavolo e non solo quello. Perché altrimenti lo stato maggiore che governa il volley non penserebbe a continuare a scrivere il catalogo dei grandi eventi 2022 e 2023 anche tra Tacco e Tavoliere.

Cominciamo a svelare quel che è certo. Nella settimana compresa tra l’11 e il 18 luglio, saranno con molta probabilità Cerignola e Andria le sedi pricipali delle finali dell’Europeo femminile. Per interderci arrivano in Puglia le azzurrine che, per la seconda volta nella storia, si sono cucite l’oro mondiale under 20, il 18 luglio 2021, tritando la Serbia nel frullatore di un attacco perfetto.

Dal tetto del mondo a quello d’Europa non è detto che la strada sarà tutta in discesa, ma le azzurrine ora guidate da coach Luca Pieragnoli e destinate a fare compagnia a Egonu e socie, partono con i favori del pronostico.

Come dire, antipasto ricco della migliore pallavolo. Sì perché nel 2023 si replica e alla grande. Qui, c’è da esercitare un po’ di cautela, perché non c’è ancora nulla che sia stato messo nero su bianco. Di sicuro c’è che cinque città italiane ospiteranno la nazionale maschile di Fefè De Giorgi. Che un anno fa ha fatto il miracolo di rinnovare la rosa con una covata di giovani (età media, 23 anni) e conquistare al primo colpo l’oro europeo. E l’anno prossimo, sarà pugliese una delle cinque città italiane che vedranno match inaugurale o girone preliminare o ottavi o quarti o semifinale o finale secondo-terzo posto o finale primo e secondo posto. Quale città? Bocche cucite, ma la scelta dovrebbe ricadere suBari e dunque il PlaFlorio.

Il condizionale è d’obbligo perché sull’impianto più prestigioso e capiente di Puglia pende una macchia di inadeguatezza: gli impanti di aerazione ancora non raggiungono gli standard internazionali. Peccato, perché senza questo neo strutturale (tocca all’amministrazione comunale provvedere) Bari avrebbe avuto l’europeo under 21 femminile di luglio, e, soprattutto, sarebbe stato più facile mettere il cappello anche su un altro evento degli eventi: il mondiale maschile di fine agosto. Cancellata la Russia di Putin, prende corpo l’idea di un’ organizzazione del mondiale a due o più teste: Italia e Polonia o magari anche Francia e Bulgaria. Se ne saprà di più nelle prossime ore.

Nel 2023, poi, cadrà in Italia anche l’europeo femminile: quattro le città coinvolte fino ai quarti. E se tirerà «aria buona» al PalaFlorio, oltre che dei ragazzi di Fefé potremmo godere anche dell’Italrosa.

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