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In Puglia e Basilicata

Politica

Taranto: il 18 settembre si vota per il presidente della Provincia

Andria e Trani alla prova della scelta del sindaco

In lizza D’Alò, Quarto, il «vice» Longo. Sullo sfondo c’è Melucci

05 Agosto 2022

Fabio Venere

TARANTO - Provincia, il nuovo presidente verrà eletto domenica 18 settembre. Il decreto con la firma di Alfredo Longo (vicepresidente dallo scorso 5 maggio) è praticamente pronto. Da quel che risulta alla Gazzetta, nella tarda mattinata di ieri, sarebbe stato lo stesso sindaco di Maruggio ad annunciare l’indizione della consultazione e la sua candidatura. Proprio ieri, del resto, in Provincia si è tenuta l’Assemblea dei sindaci in cui è stato fatto il punto sul masterplan sulle prossime opere pubbliche da programmare. Ovviamente, il confronto sarà stato magari anche utile, è del tutto evidente che ogni discussione più approfondita dovrà essere necessariamente rinviata al periodo immediatamente successivo all’insediamento del prossimo capo dell’Amministrazione provinciale.

Per la cronaca, è opportuno ricordare sinteticamente il sistema elettorale e soprattutto chi ha diritto al voto e chi può essere eletto. Le elezioni per il presidente della Provincia (ma anche quelle per il rinnovo del Consiglio) sono consultazioni cosiddette di secondo livello. In altre parole, possono esprimere il loro voto solo i componenti dei consigli comunali che compongo il territorio provinciale (sindaci e consiglieri). Nel caso di Taranto, possono votare i rappresentanti di ogni centro con l’eccezione di Pulsano che è commissariato. Le schede depositate nell’urna che verrà allestita in Provincia, però, non sono tutte uguali. Infatti, in base al principio del cosiddetto voto ponderato, hanno un peso specifico maggiore le preferenze espresse dai rappresentanti dei comuni più popolosi (Taranto, Martina Franca, Manduria, Grottaglie e gli altri a seguire). In particolare, in fase di calcolo finale dei voti, la scheda viola (quella assegnata al Comune di Taranto) pesa mettamente di più rispetto alle altre. Ogni voto proveniente dal capoluogo ionico vale 1.050 punti.

Sin qui, alcuni cenni sull’applicazione della legge elettorale che è stata prevista dalla riforma Delrio Già, ma chi saranno i candidati alla carica di presidente? Rispetto al 31 ottobre del 2018, quando fu eletto nettamente l’ex sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti, il quadro politico è nettamente cambiato. Il centrosinistra governa quasi tutti i comuni della provincia e soprattutto, in seguito alle Amministrative 2021 e 2022, guida i centri più importanti dal punto di vista politico e demografico (Taranto, Martina Franca, Grottaglie, Castellaneta e altri ancora). Dunque, probabilmente, le forze progressiste possono prenotare la presidenza dell’ente locale di via Anfiteatro. Già, ma chi sarebbero, o meglio chi potrebbero essere i candidati? Oltre ad Alfredo Longo, primo cittadino di Maruggio e vicepresidente da tre mesi, civico, le forze progressiste potrebbero essere rappresentate dal sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, civico impegnato da un decennio sul fronte ambientalista e che gode di una buona sintonia con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano o da Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra o anche dal primo cittadino di Statte, Franco Andrioli.. Sullo sfondo, però, c’è il capo dell’Amministrazione comunale di Taranto, Rinaldo Melucci. Che potrebbe essere il punto di mediazione, alto, per evitare spaccature nel centrosinistra ad una settimana dalle Politiche.
 

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