Lo sport come libertà, come cura del corpo e della mente, come scelta consapevole di presenza nella propria vita. È il filo conduttore del numero di febbraio della Gazzetta delle Donne. Correre insieme, fidarsi, ritrovarsi. Abbiamo scelto di raccontare lo sport perché, per le donne, non è mai solo movimento. È identità che si ricompone, è autonomia, è una forma di resistenza gentile. È dire al proprio corpo: ti ascolto. Alla propria mente: ci sono. Perché, in fondo, la libertà non è non sentire fatica, ma scegliere per chi e per cosa vale la pena farla.
È il filo conduttore del numero di febbraio della Gazzetta delle Donne.
Sabato 07 Febbraio 2026, 05:10















