Venerdì 06 Febbraio 2026 | 21:06

«Nessuna nave per la guerra dal porto di Bari»: scatta lo sciopero dei portuali

«Nessuna nave per la guerra dal porto di Bari»: scatta lo sciopero dei portuali

 
Redazione online

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«Nessuna nave per la guerra dal porto di Bari»: scatta lo sciopero dei portuali

Manifestazione di lavoratori, associazioni e studenti

Venerdì 06 Febbraio 2026, 19:06

19:09

È in corso anche a Bari, davanti all’ingresso del porto, la manifestazione organizzata nell’ambito dello sciopero dei portuali contro il riarmo. Al presidio partecipano lavoratori, associazioni e studenti con bandiere e striscioni con frasi come 'Nessuna nave da guerra nel porto di Bari'.

«Assemblea Bari per la Palestina», che aderisce alla manifestazione, «pretende di sapere, ancora una volta, che cosa parte dal porto di Bari verso Israele nonostante il silenzio del Comune di Bari e il diniego all’accesso agli atti da parte dell’Agenzia delle dogane». «Chiediamo che sia il Comune che la Regione Puglia, che mediaticamente tanto si sono spesi per la questione Palestina, - aggiunge - dimostrino coerenza, facendo ogni cosa che è nel loro potere, per sapere se da questo porto transitano armi verso uno stato genocidario».

«La mobilitazione - spiega ancora l’associazione - nasce dalla volontà di bloccare tutte le spedizioni di armi che dai porti italiani ed europei vengono inviate verso contesti di guerra, aggressione e oppressione, in violazione del diritto internazionale. In primo luogo, lo sciopero si schiera contro il genocidio in corso in Palestina, chiedendo con forza un embargo commerciale su Israele da parte dei governi e delle istituzioni locali. I porti non sono luoghi neutrali. Sono nodi strategici della logistica globale e vengono sempre più spesso utilizzati come snodi delle filiere belliche. Per questo - concludono i manifestanti - lavoratrici e lavoratori portuali rivendicano il diritto di non essere complici della guerra e di sapere quali merci transitano nei porti e con quali finalità».

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