Dal di fuori sembra tutto come sempre: l’atrio attraversato dai viaggiatori, i monitor accesi sulle partenze. Ma il popolo dei pendolari è già in fermento. All’ingresso dell’area che conduce alle rotaie, un cartello annuncia quella che sulla carta è una buona notizia: «Potenziamento infrastrutturale del nodo ferroviario di Bari».
Subito dopo, però, si materializzano i disagi annunciati da oggi e fino all’8 marzo. Il personale di Rete Ferroviaria Italiana era presente già da ieri per fornire informazioni agli utenti. Sarà infatti un lungo weekend di difficoltà per pendolari e viaggiatori in transito nella Stazione di Bari Centrale. Il principale scalo ferroviario del capoluogo pugliese sarà interessato, infatti, da interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale che comporteranno limitazioni significative alla circolazione.
I primi disagi consistenti sono previsti già per oggi e per domani, venerdì 6 marzo. In queste due giornate la fermata di Bari Centrale sarà accessibile soltanto ai treni della tratta Barletta-Fasano, mentre non potranno fermare i convogli delle linee Foggia-Bari, Lecce-Bari, Bari-Taranto, Bari-Bitritto e quelli delle Ferrovie del Sud Est. Le modifiche interesseranno anche l’Alta velocità. Diverse Frecce Roma–Puglia saranno limitate a Foggia o soppresse; alcune coppie raggiungeranno Lecce via Taranto–Brindisi, bypassando Bari Centrale con un allungamento dei tempi di viaggio fino a 60 minuti. Analoghe limitazioni e cancellazioni sono previste per le Frecce della dorsale adriatica.
Variazioni significative anche per gli Intercity: alcuni treni attesteranno a San Severo o Foggia, altri proseguiranno verso Lecce via Taranto–Brindisi con fermata aggiuntiva a Bari Villaggio del Lavoratore; previste cancellazioni e modifiche anche per gli Intercity Notte. Per i convogli deviati saranno attivati bus navetta tra Bari Villaggio del Lavoratore e Bari Centrale. L’impatto maggiore sulle abitudini dei cittadini è atteso però per sabato 7 e domenica 8 marzo, quando la stazione sarà completamente chiusa: nessun treno potrà effettuare fermata nello scalo cittadino.
Una decisione, spiega RFI, programmata in prossimità del weekend per contenere quanto possibile le ripercussioni sulla mobilità quotidiana. Anche i collegamenti Barletta–Fasano saranno cancellati ma sostituiti da servizi su gomma. I bus partiranno dal Terminal di FS Park, lato via Capruzzi.
Alla base delle limitazioni ci sono interventi strategici per il nodo ferroviario barese: il completamento del raddoppio della linea Taranto-Bari nel tratto di ingresso nel capoluogo e la modifica del piano del ferro della stazione, necessaria a migliorare l’interscambio tra i diversi gestori che utilizzano i binari. Contestualmente entrerà in funzione il nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC), un sistema avanzato per la gestione della circolazione in sicurezza, destinato a garantire maggiore regolarità ai treni nel nodo di Bari. L’attivazione dell’ACC consentirà di velocizzare alcuni itinerari di arrivo e partenza sul lato Foggia, migliorando l’affidabilità tecnologica e creando le condizioni per la futura interconnessione della stazione con la rete di Ferrotramviaria. Il completamento del raddoppio Bari-Taranto permetterà inoltre di potenziare l’offerta ferroviaria tra il capoluogo jonico e Bari. In campo ci saranno oltre cento tecnici tra personale di RFI, FS Engineering e imprese appaltatrici, impegnati in un investimento complessivo di circa centoventi milioni di euro. A partire da lunedì 9 marzo la circolazione riprenderà regolarmente.















