Sabato 28 Maggio 2022 | 02:23

In Puglia e Basilicata

Punti di vista

Stupendo il ponte ma non ci passo...

Stupendo il ponte ma non ci passo...

Progettato dal geniale Sergio Musmeci, fu inaugurato nel 1976

20 Marzo 2022

Gaetano Cappelli

Periodo d’oro per la nostra spesso bistrattata città! Piazza Prefettura e via Pretoria inserite, dal Corriere delle Sera, tra i posti più fascinosi d’Italì. Un intero film, La notte più lunga dell’anno, girato interamente qui. Perché allora non trovare una cifra,  come si dice oggi, «iconica», in grado da sola di identificare Potenza nella sua specificità, per farla meglio conoscere? Qualche tentativo è stato fatto. Qualcuno ha proposto di chiamarla, La città della bifora; forse perché in un paese come l’Italia che pullula di bifore noi possiamo vantarne una sola? Ma, con tutto il rispetto, per la stravagante trovata l’unicità di Potenza mi sembra un’altra.

E già Guido Piovene, nel suo «Viaggio in Italia» del lontano 1957, l’aveva individuata parlandone come di un piccolo moderno centro del Sud ma tutt’altro che inscrivibile nel cliché tipico meridionale. Più tardi nel 2000, in un mio racconto, avevo fatto dire al protagonista che ci passava sotto a bordo d’ una Ferrari che «dagli oblò di quella specie di navicella spaziale, Potenza sembrava più moderna e intonata», senza però considerare quella meraviglia del modernismo più spinto che è il ponte Musmeci.

Progettato dal geniale Sergio Musmeci e inaugurato nel 1976, devo confessarlo, non gli avevo dato il peso che merita. Ma oggi, e dopo che nel 2003 il Ponte è stato dichiarato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali monumento di interesse culturale, e che è perdipiù candidato a Patrimonio dell’umanità dell’ Unesco, ignorarlo sarebbe imperdonabile. E dunque quale immagine potrebbe mai essere più potente per rappresentare Potenza di questa «meravilliousa» architettura, iper-moderna e insieme primordiale, che si libra come un magico aeriforme veliero, una gotica astronave raccontata da Julius Verne e dipinta da Roger Dean? Chi ha la mia età ricorderà di sicuro la «Gomma del Ponte». Per gli altri dirò che fu il claim di una pubblicità di gran successo negli Sessanta, che portò quel famoso chewin gum a raggiungere il 90% delle quote di mercato.

Bene, noi a Potenza il ponte ce l’abbiamo! Adesso si tratta solo di scegliere una bella foto – il Comune potrebbe organizzare un apposito concorso –, ed ecco Potenza trasformata nella «Città del Ponte»! In modo che il mio barbiere potrà, per dire, orgogliosamente sostituire il solito poster col solito ponte di Brooklyn con quello magnifico di Musmeci. Certo nel frattempo, assai più importante sarà conservarcelo, questo benedetto ponte. Perché io confesso che, nell’attesa dei lavori di ristrutturazione, evito di passarci sopra. Quindi fa-te-pre-sto!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725