Martedì 22 Gennaio 2019 | 14:13

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AERONAUTICA MILITARE
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LA STORIA
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CARABINIERI
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DIFESA
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L'ACCORDO
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IL REPORTAGE
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LA STORIA
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ESERCITO
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L'ANALISI
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ESERCITO
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AFRICA
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IRAQ

Il ministro della Difesa Trenta
incontra i militari pugliesi a Mosul

"Voglio ringraziarvi per lo straordinario lavoro di integrazione che siete stati in grado di svolgere con le forze di sicurezza irachene"

Il ministro della Difesa Trentaincontra i militari pugliesi a Mosul

Il ministro Trenta con i militari pugliesi

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha incontrato i militari pugliesi della task force Presidium che hanno il compito di difendere la grande diga di Mosul. Come si ricorderà i soldati fanno parte dell'82° Reggimento fanteria "Torino" di stanza a Barletta. Uno degli scopi della missione del ministro Trenta è quello di affrontare il tema della riconfigurazione della missione, che porterà alla chiusura totale della task force entro marzo 2019, così come stabilito nel decreto missioni.

Queste le parole del ministro: "Comandante, uomini e donne della task force Presidium, porto a tutti voi il saluto del Governo, delle Forze armate e dell’Italia intera. Oggi l’Iraq rappresenta il fronte avanzato dell’impegno comune nella lotta contro il terrorismo internazionale e non ci possono essere strategie diverse per combattere il terrorismo se non farlo dove si presenta e dove sono le sue radici. Voglio ringraziarvi per lo straordinario lavoro di integrazione che siete stati in grado di svolgere con le forze di sicurezza irachene, conseguendo risultati eccellenti sotto il profilo della sicurezza, della stabilizzazione dell’area e del supporto necessario al regolare sviluppo dei lavori di consolidamento della diga di Mosul. Di questo vi ringrazio, oltre, ovviamente, a ringraziarvi per aver contribuito alla sicurezza dei nostri concittadini della ditta Trevi impegnati nelle operazioni di consolidamento della diga".

Infine, l'argomento riconfigurazione della missione: "Come saprete il Governo italiano sta affrontando il tema della riconfigurazione del nostro impegno in questa area. Sarà la nostra una strategia d’uscita che voglio definire “strategia del successo”: man mano che porteremo a compimento i nostri compiti alleggeriremo la nostra presenza. Dunque, l’importante non è l’uscita, ma il successo, perché senza successo non ci sarebbe uscita onorevole".

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