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Tumori femminili, deve continuare
Breast unit del San Carlo di Potenza

Tumori femminili, deve continuare
Breast unit del San Carlo di Potenza

Tumori femminili, deve continuare
Breast unit del San Carlo di Potenza

 
Rita Schena

Reporter:

Rita Schena

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Lunedì 24 Luglio 2017, 12:53

POTENZA - Il progetto di potenziamento del reparto di Senologia dell’ospedale San Carlo di Potenza «deve andare avanti», così come quello della «Breast unit, che in questo momento è in forte ritardo», poiché è necessario «tutelare le pazienti lucane ed evitare la migrazione sanitaria»: sono alcuni dei punti affrontati dalla presidente dell’associazione «Vivere donna», Carmen Paradiso, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta stamani nella struttura sanitaria.
L’associazione «Vivere Donna» - che ha donato al reparto di Senologia cinque televisori satellitari, cinque sedie sdraio e dieci borse di drenaggio - ha chiesto prima di tutto di non "fermare i progetti collegati al reparto e alla 'Breast unit'», partendo dalle dimissioni del primario di Senologia, Enrico Mazzeo Cicchetti: «Abbiamo avuto rassicurazioni in proposito - ha aggiunto Paradiso - ma in questa vicenda non ci sono vincitori e sconfitti, perché ha perso solo la buona sanità». L'associazione ha inoltre evidenziato che i ritardi sull'attivazione della «Breast unit» sono «comuni anche ad altre regioni, ma non capiamo perché in Basilicata non si vada avanti: il progetto è ministeriale e il San Carlo deve essere il centro dell’iniziativa, perché il Crob di Rionero nasce come istituto di ricerca, e anche i numeri sugli interventi chirurgici al seno sono diversi,con circa 285 operazioni nel San Carlo e 130 a Rionero nel 2016».

Paradiso ha infine fatto riferimento al Registro Tumori, «che per ora è generico e affidato a una sola persona, rispetto a una mole immensa di dati ma senza alcun riferimento territoriale: sarebbe opportuno conoscere - ha concluso - la localizzazione di alcune patologie in aree specifiche, come la Val d’Agri». Il direttore generale del San Carlo Rocco Maglietta, ha assicurato che «il reparto di Senologia continuerà a essere centrale, ed è già previsto un bando per il nuovo primario e un avviso di mobilità per due medici». Sulla «Breast unit», poi, Maglietta ha precisato che «un ambito del progetto sarà sicuramente centrato sull'ospedale, che è parte del percorso, a cui si aggiungerà poi un ambito regionale», e in riferimento alle dimissioni di Cicchetti, il dg dell’azienda ospedaliera ha spiegato che «le dimissioni sono volontarie, e come amministrazione non abbiamo potuto far altro che prenderne atto».

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