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il progetto

Auto elettriche, in Basilicata più stazioni per la ricarica

Auto elettriche, in Basilicata più stazioni per la ricarica

La decisione della Regione viene apprezzata dalla Fca di Melfi

30 Dicembre 2019

Antonella Inciso

La svolta green. La Basilicata che da «cuore» delle estrazioni petrolifere diventa il centro pulsante della transazione verso l’elettrico. Nelle settimane in cui la piccola regione del Sud è alle prese con il rinnovo della concessione «Val d’Agri» (che consentirà all’Eni di continuare ad estrarre petrolio dalle viscerelucane) e con l’avvio della produzione nel Centro olio Total di Tempa Rossa, arriva dall’elettrico un tassello importante per portare i lucani verso la transazione energetica. L’idea è quella di realizzare centraline per ricaricare le auto elettriche in tutti i comuni lucani. Dai due capoluoghi al più piccolo paesino, magari difficile da raggiungere. Un progetto ampio ed articolato che toccando tutti i 131 comuni lucani consentirebbe di incrementare notevolmente l’utilizzo delle auto elettriche. A cominciare da quelle autovetture che saranno prodotte proprio in Basilicata, nello stabilimento Fca di San Nicola di Melfi.

Uno stabilimento che, da tempo, è considerato tra quelli maggiormente innovativi ed all’avanguardia e su cui la stessa casa automobilistica sta investendo.
Insomma, la Basilicata se da un lato punta ad essere terra di vetture elettriche, dall’altro potrebbe diventare una sorta di «regione laboratorio» per l’installazione delle centraline per ricaricare le vetture ibride. Il programma è allo studio e se, sin dal suo insediamento l’assessore regionale alle attività produttive Francesco Cupparo ne aveva fatto uno dei suoi progetti simbolo, oggi, con l’investimento che Fca sta portando avanti a Melfi l’impegno per concretizzarlo, nel minor tempo possibile, è massimo Soprattutto, se si considera che anche l’Europa sta spingendo su questo e l’Italia è nel piano europeo per le batterie per l’auto elettrica (con la stessa Fca che ha annunciato il battery hub a Torino). Così già a metà gennaio è prevista una riunione tra Regione e Fca per provare a capire la fattibilità del programma.

Un primo incontro per provare a fare il punto sulla situazione esistente e individuare costi, risorse e società interessate a portare avanti il progetto. In modo da accelerare il più possibile i tempi per la sua realizzazione. «Stiamo studiando quello che possiamo fare» spiega l’assessore Cupparo, assicurando la necessità di avere le centraline in tutti i comuni, per favorire quella svolta green diventata indispensabile. Un svolta che la Basilicata, comunque, lega anche alla ricerca ed all’innovazione. Partendo - sul fronte dell’automotive - dal Campus che la Fiat e Regione stanno mettendo su a San Nicola di Melfi e sui cui progetti è prevista anche la collaborazione di tutti gli enti di ricerca presenti sul territorio lucano. D’altra parte, l’accordo per lo sviluppo e l’innovazione firmato da Fca, Ministero per lo Sviluppo economico, le Regione Basilicata e Piemonte ed Invitalia rende centrale proprio lo stabilimento automobilistico lucano, con 99 milioni di euro di investimento sui 137 milioni complessivi previsti. A cui si devono aggiungere in cofinanziamento altri 26,4 milioni di euro da parte del Mise e 2 milioni di euro da parte della Regione Basilicata. Con questi fondi sarà possibile ampliare la capacità produttiva della fabbrica lucana con l'assemblaggio delle versioni ibride delle Jeep Compass e Renegade e della Fiat 500X . Inoltre, verranno avviate attività di ricerca industriale relative all'autotelaio e alle batterie che saranno realizzate proprio nel Campus di Melfi con la collaborazione dell’Unibas.

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