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L'inchiesta su corruzione

Venosa, pratiche edilizie agli «amici» e bandi su misura: 17 ordinanze, in manette ex sindaco

Coinvolti amministratori e funzionari pubblici, indagate 50 persone. Le indagini partite a marzo del 2018

Potenza, 17 misure per corruzione su autorizzazioni edilizie: bufera su Regione e Comune Venosa

Diciassette misure cautelari (7 ordinanze di arresti domiciliari, 8 divieti di dimora e due obblighi di presentazione alla pg)sono state emesse nei confronti di ex amministratori e funzionari pubblici, sono in corso di esecuzione da parte dei Carabinieri nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza «su un consolidato sistema di corruzione» per «la gestione e la successiva autorizzazione di pratiche edilizie da parte dell’Ufficio difesa del suolo della Regione Basilicata» e per «l'illecita gestione politico-amministrativa del Comune di Venosa (Potenza)». Coinvolto anche l’ex sindaco del Comune oraziano. 

Le misure cautelari sono state eseguite unitamente a complessive 28 perquisizioni personali e domiciliari, 5 perquisizioni in uffici pubblici e 9 presso studi professionali ed uffici sedi di imprese private. Allo stato risultano indagate a vario titolo, per reati contro la Pubblica Amministrazione, 50 persone.

In particolare, le indagini sono iniziate nel marzo 2018 dopo l'arresto in flagranza di Giuzio Antonio, funzionario dell'Ufficio Difesa del Suolo di Melfi (PZ): sono durate circa un anno e hanno consentito di documentare - attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e a mezzo e.cl. trojan, acquisizioni documentali, sommarie informazioni testimoniali, consulenze tecniche - diffuse condotte illecite.

Due i principali filoni delle indagini, riguardanti la gestione del Comune di Venosa sino al maggio 2019 e le condotte illecite poste in essere dal funzionario Nicola Calabrese e dai suoi complici nell'ambito delle attività amministrative espletate presso l'Ufficio Difesa del Suolo di Melfi.

Per quanto riguarda il comune di Venosa, la Procura ha svelta un vero e proprio comitato di affari che avrebbe operato sia per l'assegnazione di un suolo - l'area del c.d. Boschetto San Felice - ritagliando un bando su misura per la «Regit», società senza dipendenti e con una sede in una stanza d'albergo, prevedendo una serie di adempimenti che nessuna impresa avrebbe ptuto eseguire nei tempi del bando se non chi avesse già predisposto tutto a tavolino.

Le indagini hanno altresì svelato «accordi» per l'assegnazione di edilizia residenziale pubblica e di aree produttive, tutte studiate a tavolino per favorire solo quelle imprese che avessero avuto rapporti con esponenti dell'amministrazione pubblica di Venosa. Sotto accusa anche la vicenda dello stadio comunale di Venosa.

Il secondo filone di indagine riguarda le condotte delittuose poste in essere .da Nicola Calabrese, funzionario dell'Ufficio Difesa del Suolo, distaccamento di Melfi.

Dalle indagini sono emersi numerosi episodi di corruzione per atti contrari ai doveri d'uffido, poste in essere con riferimento alla trattazione di varie pratiche edilizie pendenti sia presso l'Ufficio Difesa del Suolo di Melfi, ove operava il Calabrese, sia presso l'Ufficio tecnico del Comune di Venosa, ove presta la propria attività Lichinchi Emanuele.

«In sostanza emergeva - scrive la Procura di Potenza - che che il buon esito delle pratiche edilizie era subordinato all'accordo fra pubblici ufficiali e privati nel quale, come controprestazione delle autorizzazioni e nulla osta rese dalla Pubblica amministrazione, era previsto sistematicamente l'affidamento a determinati tecnici della progettazione e direzione dei lavori delle opere da realizzarsi anche a prescindere dalla sussistenza dei requisiti tecnici necessari per assentire le pratiche».

L'elenco delle persone destinatarie della misura.

Arresti domiciliari:

GAMMONE Tommaso, cl. 1961, sindaco sino al maggio 2019 del Comune di Venosa;

CETRONE Rosa, cl. 1971, assessore all'urbanistica sino al maggio 2019 del Comune di Venosa;

CACOSSO Antonio, d. 1975, ingegnere e dirigente del!' Ufficio Tecnico di Venosa (arresti domiciliari);

LICHINCHI Antonio, cl. 1956, geometra e dipendente dell'Ufficio tecnico del Comune di Venosa;

CALABRESE Nicola, cl. 1960, funzionario dell'Ufficio Difesa del Suolo della Regione Basilicata;

CALABRESE Andrea Luciano, cl. 1985, architetto in Melfi (arresti domiciliari) DE FEUDIS Mario, cl. 1955, Ingegnere in Venosa;

Divieto di dimora:

ROSATI Francesco, cl. 1963, assessore allo Sport, sino al maggio 2019, del Comune di Venosa;

DI TOMMASO Rocco, cl. 1979, attualmente consigliere comunale di Venosa e candidato alla carica di sindaco alle elezioni comunali di Venosa del maggio 2019;

DORIA Andrea, cl. 1979, consigliere comunale di Venosa sino al maggio 2019;

ANTENORI Valerio, cl. 1960, candidato alla carica di sindaco alle elezioni comunali di Venosa del maggio 2019 e già consigliere comunale di Venosa;

RUSSO Luigi, cl 1973, già segretario della sezione di Venosa del Partito Democratico;

BRISCESE Lucia, cl 1972, già vicesegretario della sezione di Venosa del Partito Democratico;

GIAMBITTI Giuseppe, cl. 1963, geometra in Venosa;

PAGLIALUNGA Biagio, cl. 1958, architetto ed insegnante di Venosa (divieto di dimora).

Obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria:

ZINFOLLINO Pasquale, cl 1966, dipendente dell'ufficio tecnico di Venosa;

BRUNO Giuseppe, geometra in Venosa.

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