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POTENZA - Vita grama per i creditori della Regione Basilicata. In base ai dati raccolti nel Focus del Ministero dell’Economia e Finanze sui tempi di pagamento della pubblica amministrazione, che si basano su quanto trasmesso dalle pubbliche amministrazioni sulla piattaforma per i crediti commerciali, nel 2018 il massimo ente territoriale lucano ha battuto tutti i record di lentezza. Risulta, infatti, che la Regione Basilicata ci ha messo un tempo medio ponderato di 103 giorni per il pagamento delle fatture, il che equivale ad un tempo medio di ritardo ponderato di 73 giorni. Nessuna delle altre regioni italiane si è neanche lontanamente avvicinata a simili ritardi. Al penultimo posto della graduatoria dei ritardatari nei pagamenti, infatti, troviamo la Regione Abruzzo, che ha fatto registrare nel 2018 un tempo medio di pagamento di 65 giorni, con 25 giorni di ritardo medio ponderato. Ben poca cosa, insomma, rispetto ai 73 della Basilicata. Se mettiamo insieme Regioni e Province, peggio della Basilicata, in termini di tempi di attesa per veder saldata una fattura, hanno fatto soltanto un paio di Province, entrambe del profondo Nord, e precisamente Verbanio Cusio Ossola (tempo medio di pagamento ponderato di 144 giorni e ritardo medio ponderato 110 giorni) e La Spezia (144 giorni con un ritardo medio ponderato di 117 giorni).

Insomma, non c’è di che gioire, considerando che, secondo quanto si legge sul sito del Ministero, «le Regioni hanno fatto registrare nel complesso un tempo medio di pagamento di circa 34 giorni ed un tempo di ritardo di -5 giorni, con alcune situazioni che fanno registrare i pagamenti effettuati con largo anticipo rispetto alla scadenza delle fatture (Lazio, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria)». In particolare, la regione più celere è stata la Toscana, dove secondo la media ponderata le fatture vengono evase con 25 giorni di anticipo sulla scadenza , seguita dal Lazio, dove i giorni di anticipo sulla scadenza sono 23, e dal Friuli Venezia Giulia, dove sono 15.
Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo consolarci considerando che, quanto a percentuale dei debiti onorati nel 2018, la Basilicata si colloca in una posizione abbastanza onorevole di metà classifica, con l’89,7% dei debiti saldati. Su questo fronte, la regione più virtuosa risulta essere la Puglia, con il 99,8% degli importi dovuti regolarmente evasi, mentre in fondo alla classifica si trova il Veneto con appena il 46,9%.

In ogni caso la Basilicata è in controtendenza rispetto al dato nazionale che, come si legge nel focus ministeriale, fa registrare «il miglioramento sistematico dei tempi di pagamento delle Pubbliche amministrazioni italiane. Alla luce dei dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (PCC), nel 2018 sono state pagate circa 20 milioni di fatture, con tempi di pagamento che mostrano in media un anticipo di un giorno rispetto ai termini previsti dalla legge». Questo anche se «rispetto al dato medio nazionale, il Nord presenta tempi di pagamento mediamente inferiori di 8 giorni, il Sud fa registrare un valore medio superiore di 11 giorni, nel Centro emerge un tempo medio di pagamento di 3 giorni superiore».

Nel 2018, complessivamente in Italia, sono state registrate oltre 28 milioni di fatture ricevute, e non respinte, dalle pubbliche amministrazioni, per un importo totale pari a 163,3 miliardi di euro, di cui 148,6 miliardi effettivamente liquidabili (ossia al netto della quota Iva e degli importi sospesi e non liquidabili). La Piattaforma dei crediti commerciali ha rilevato i pagamenti relativi a 20,3 milioni di fatture, per un importo pari a 120,7 miliardi di euro, che corrisponde all’81% del totale (al netto della quota Iva e degli importi sospesi e non liquidabili). I tempi medi ponderati occorsi per saldare, in tutto o in parte, queste fatture sono pari a 46 giorni, a cui corrisponde un anticipo medio di 1 giorno sulla scadenza delle fatture stesse.

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