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Da Melfi, allo Jonio a Lauria: la Zes Jonica è realtà

Il ministro Lezzi annuncia il completamento dell'iter e parla di opportunità

Da Melfi, allo Jonio a Lauria: la Zes Jonica è realtà

La Zes Jonica è realtà. La zona economica speciale che oltre alla Basilicata include il porto di Taranto e l’area aeroportuale di Grottaglie, nonché le aree produttive di Taranto, Grottaglie, Melfi, Ferrandina, e Galdo di Lauria ha preso forma. L’iter per l’istituzione è stato completato in questi giorni con la registrazione della Corte dei Conti ed ad annunciarlo è stato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi che parla di una «notizia importante per il tessuto imprenditoriale e produttivo dei territori» e si augura che, «in tempi brevi, si concluda anche l’iter delle Zes ancora mancanti all’appello». «Le Zone economiche speciali rappresentano una opportunità per il Sud che va assolutamente colta» spiega l’esponente del governo gialloverde, evidenziando i passi che ora dovranno essere fatti. «Il prossimo passo - aggiunge - è la costituzione del comitato di indirizzo, il soggetto per l’amministrazione dell’area Zes, che viene presieduto dall’autorità portuale di riferimento. Ne faranno parte un rappresentante per ciascuna Regione, Puglia e Basilicata, un rappresentate della Presidenza del Consiglio dei ministri e uno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».

Soddisfatto del risultato raggiunto il presidente della Regione, Vito Bardi. «L'ultimazione dell’iter per la Zes Jonica rappresenta un atto concreto per lo sviluppo della nostra regione: così come ho più volte ricordato la Basilicata deve diventare attrattiva innanzitutto per gli investitori» commenta il governatore.
«Da questo punto di vista - aggiunge - la Zes rappresenterà sicuramente un volano per l’intera economia regionale. È solo il primo passo di un progetto più definitivo che - evidenza - punta a far diventare l'intera regione il centro del sistema economico del Mezzogiorno». A sollecitare di definire le procedure è, invece, l’assessore regionale alle attività produttive, Francesco Cupparo. che spiega che l’area «si estenderà, per un totale di 2.811 ettari da Melfi a Tito, passando da Ferrandina e per la Val Basento, verso Taranto, per poi allargarsi a Grottaglie, Martina Franca, Castellaneta e al Centro intermodale di Francavilla Fontana». «Dopo il provvedimento della Corte dei Conti ci interessa capire, in particolare, come si intende snellire le procedure tecnico-amministrative per superare la lentezza burocratica che ha sempre pesato sui programmi dei nostri imprenditori - conclude Cupparo - L’obiettivo centrale, che caratterizzerà l'attuale governo regionale è quello di sfruttare al meglio i fondi europei a disposizione, incentivando quelli pluriennali su alcuni capitoli ed evitando i mille rivoli di spesa che non creano sviluppo, nuova imprenditoria e nuova occupazione»

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