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Delitto a Lauria

Sequestrato e ucciso nel Potentino: indagati due cognati

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Marino Di Lascio scomparso nel 2017 e ritrovato in n bosco 7 mesi fa

Sequestrato e ucciso nel Potentino: indagati due cognati

Due indagati per omicidio e sequestro di persona per la morte di Mariano Di Lascio, il 42enne di Lauria scomparso il 21 novembre del 2017 e i cui resti sono stati ritrovati avvolti in un telo di cellophane il 10 giugno dell’anno scorso nel bosco di «Canicella». Ieri mattina la Procura Antimafia di Potenza ha fatto eseguire perquisizioni a carico di Domenico Alagia, 45 anni, e Giuseppe Ielpo, 58 anni, tra loro cognati ed entrambi di Lauria, sospettati per la morte di Di Lascio e l’occultamento del cadavere nella montagna dove è stato successivamente ritrovato.

Il procuratore Capo Francesco Curcio e il sostituto Laura Triassi hanno inviato a Lauria i Ris affinché esaminassero i luoghi e le baracche di una proprietà di Alagia in località Granpollinara, a valle dell’area dove è stato rinvenuto il cadavere di Di Lascio e collegata al luogo del rinvenimento da sentieri interni, e poi un Suzuki Vitara di proprietà di Ielpo e altri veicoli in uso ad Alagia. L’attenzione sul fuoristrada è legata al fatto che il veicolo è ritenuto particolarmente idoneo a praticare sentieri di montagna inaccessibili alle altre autovetture, come i sentieri che da Granpollinara conducono alla zona dove è stato rinvenuto il cadavere di Di Lascio. E la richiesta avanzata al Ris dei Carabinieri, tracce biologiche e papillari riconducibili alla vittima nelle baracche e gli edifici della proprietà di Alagia e nei veicoli di Alagia e Ielpo, in uno all’ipotesi di reato di sequestro di persona e omicidio per la quale i due sono indagati, rende manifesto che gli inquirenti stiano ipotizzando che Di Lascio possa essere stato prima condotto nel sito di Granpollinara e quindi portato in montagna dove è stato ritrovato il cadavere.

Ipotesi tutte da verificare e per questo un accertamento a sorpresa perché i Pm temevano che i due, se fossero venuti a conoscenza di indagini a loro carico, avrebbero potuto disperdere o alterare le residue tracce biologiche che, per loro natura, sono abbastanza evanescenti. La Procura ha deciso di dar corso alla perquisizione dopo un’informativa inoltrata dal Ros dei Carabinieri depositata in Procura lo scorso 6 febbraio. Nel documento i militari hanno evidenziato in particolare i contrasti in essere tra Alagia e Di Lascio che avevano dato vita anche a due procedimenti giudiziari pendenti (in un caso per una diffamazione, in un altro per una minaccia) davanti al giudice di pace, e di come fosse stato Di Lascio, nel dettaglio, a querelare Alagia. Una vicenda, insomma, che avrebbe per sfondo piccole e banali vicende della frazione di Pecorone di Lauria, dove gravitavano sia la vittima sia gli odierni indagati.

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