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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Basilicata, acque reflue ed emissioni «stoppano» Tempa Rossa

Dopo la diffida del dipartimento regionale ambiente, la compagnia petrolifera dispone lo stop degli impianti

tempa rossa

CORLETO PERTICARA - Due voci fondamentali delle prescrizioni sono il monitoraggio dell’ambiente, per vedere se e come si modifica durante le estrazioni, e il piano di sicurezza in caso di emergenze.

«La Total – fa sapere l’assessore regionale Francesco Pietrantuono – ha depositato gli ultimi aggiornamenti intorno alla metà del mese di agosto e il 29, senza che ci fosse alcuna valutazione, neppure il tempo di guardare la copertina, aveva già acceso l’impianto». Per questo motivo martedì il dipartimento ambiente della Regione aveva diffidato la compagnia francese dal continuare le prove di estrazione del petrolio nello stabilimento di Tempa Rossa, a causa del mancato rispetto delle prescrizioni stabilite in alcuni atti.

«L'autorizzazione - ha proseguito Pietrantuono - prescrive alla società di munirsi, prima di mettere in funzione l’impianto, anche solo in forma di prova temporanea, delle autorizzazioni e del benestare rilasciati dalle altre amministrazioni ed enti competenti per le attività in questione, comprese quelle relative allo scarico delle acque reflue e alle emissioni in atmosfera, e di ottemperare a tutte le prescrizioni contenute nei decreti ministeriali di approvazione dei programmi dei lavori della concessione, e nei provvedimenti emanati dalle autorità locali. Tuttavia, dalla verifica documentale, ai nostri uffici regionali risulta che, ad oggi, per quanto riguarda il piano di monitoraggio ambientale, la società non ha ancora il via libera di Ispra, Arpab e Ufficio ambiente, così come sul piano di sicurezza manca ancora il benestare della Prefettura». Con la mancanza di questi atti, la Regione «ha ritenuto di diffidare la società Total E&P Italia dal proseguire le prove di estrazione. L’inosservanza delle regole e le esigenze di prevenzione e precauzione - ha detto Pietrantuono - ci impongono provvedimenti volti a tutelare e salvaguardare la salute umana e l’ambiente».

Total ha sospeso le prove di estrazione dal pozzo «Gorgoglione uno» alle 15. 40 di martedì, subito dopo aver ricevuto la diffida del Dipartimento ambiente ed energia della Regione. «Speriamo in un chiarimento al più presto», fanno sapere dalla compagnia petrolifera anche se non commentano le contestazioni mosse dalla Regione. Le prove di estrazione del petrolio erano partite venerdì scorso e nelle previsioni dovevano durare all’incirca tre mesi. Ora potrebbero essere rinviate, con conseguenti ritardi anche sull’avvio effettivo della produzione.

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