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LA PRIMA PAGINA STORICA

Novembre 1918, armistizio con l'Austria

L'iniziativa: le edizioni storiche per i 130 anni de «La Gazzetta del Mezzogiorno»

La prima pagina storica della Gazzetta: Novembre 1918, armistizio con l'Austria

Ecco la prima pagina del Corriere delle Puglie (come si chiamava allora il giornale) dell’8 novembre 1918, aperta dal titolo «Le condizioni di armistizio con l'Austria». Si tratta della nostra iniziativa promossa in occasione dei 130 anni della Gazzetta, fondata nel 1887.

Il titolo storico racconta dal vivo un momento di grande fermento per l’Italia e per l’Europa. Negli articoli pubblicati in quella storica edizione del Corriere delle Puglie, si trovano tutti i particolari delle clausole stabilite e della fine delle ostilità con l’Austria. Una pagina di pace e di accordi dopo anni tempestosi, fatti di guerra e di sofferenze.

L'armistizio di Villa Giusti venne siglato il 3 novembre 1918 nella villa del conte Vettor Giusti del Giardino a Padova fra l'Impero austro-ungarico e l'Italia/Intesa. La premessa è tutto ciò che era avvenuto poco prima: nel 1918 l'Imperial regio Esercito austro-ungarico pianificò una massiccia offensiva sul fronte italiano, da sferrare all'inizio dell'estate, in giugno. L’attacco, che in seguito prese il nome di «battaglia del solstizio», si infranse contro la resistenza opposta dal Regio Esercito Italiano sulla linea del fiume Piave.

L’operazione fallita era l’ultima possibilità per gli austriaci di modificare il corso della guerra: lo sfondamento avrebbe consentito l'accesso alla pianura padana, ma dopo la mancata riuscita le forze dell'Impero austro-ungarico erano talmente logore da non potere opporre una resistenza alla controffensiva italiana. Questa ebbe inizio il 24 ottobre e prese il nome di batta glia di Vittorio Veneto.

Seguirono tanti eventi che poi portarono finalmente all'armistizio ed è questo che si racconta nella pagina che Lettori troveranno nell’edizione della Gazzetta di domani: gli accordi prevedevano che all'Italia venissero consegnati tutti i territori austriaci previsti dal patto di Londra, ma la trattativa era subordinata a quella che si teneva a Versailles e che avrebbe dato luogo all'armistizio di Compiègne. L’unico punto in discussione era pertanto la data di cessazione delle ostilità, che non era interesse italiano far entrare in vigore prima di aver occupato militarmente tutti i territori previsti dal trattato. Gli incontri e le trattative a Villa Giusti sfociarono nell’accordo storico. Lo stesso giorno attraverso il generale Pietro Badoglio, plenipotenziario del comando italiano e sovrintendente alla commissione italiana per l'armistizio, verrà comunicata la proposta austroungarica, articolata in sette punti, dal disarmo alla demolizione dei pezzi di artiglieria fino al rimpatrio dei prigionieri di guerra.

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