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LA PRIMA PAGINA STORICA

L’esperimento di Marconi nel 1904 a Bari

L'iniziativa: le edizioni storiche per i 130 anni de «La Gazzetta del Mezzogiorno»

La prima pagina storica: L’esperimento di Marconi nel 1904 a Bari

La giornata di lunedì 25 luglio 1904 fu di particolare importanza per Bari: la città attendeva infatti la visita del giovane, ma già celebre scienziato Guglielmo Marconi.

Motivo del suo arrivo in città era la messa a punto delle apparecchiature della stazione radiotelegrafica installata vicino al molo San Cataldo che si sarebbe collegata, mediante onde radio, con una stazione gemella costruita sull’altra sponda dell’Adriatico, ad Antivari nel Montenegro, a circa duecento chilometri da Bari.

Entrambe le stazioni erano state finanziate dallo stesso Marconi.

Il resoconto della visita e ovviamente dei preparativi dell’esperimento, venne pubblicato sul «Corriere delle Puglie» del 26 luglio 1904.

Fin dalle prime ore del mattino, una grande follasi diresse alla stazione Adriatica affolando piazza XX Settembre, l’attuale piazza Moro.

L’arrivo del treno proveniente da Roma venne accolto da un lungo applauso e da grida inneggianti a Marconi.

Ricevuto dalle autorità e dal comitato per i festeggiamenti in suo onore, Marconi lasciò la stazione acclamato da due ali di folla.

La stessa che lo salutò calrosoamente per tutto il tragitto compiuto dalla carrozza che aveva il compito di accompagnarlo all’Hotel Cavour in corso Vittorio Emanuele. Fra tutte le città marinare del sud-est la «Marconi Wireless», di proprietà del giovane inventore, aveva scelto proprio Bari quale sede di una delle stazioni radiotelegrafiche più importanti d’Italia per aprire un servizio di comunicazioni a scopi commerciali soprattutto dalla terra ferma verso le migliaia di navi civili e militari che in mare erano completamente isolate dal mondo.

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