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LA PRIMA PAGINA STORICA

Il Corriere delle Puglie
e l'assassinio di Umberto I di Savoia

L'iniziativa: le edizioni storiche per i 130 anni de «La Gazzetta del Mezzogiorno»

Prima pagina storica della Gazzetta del Mezzogiorno: Il Corriere delle Puglie e l’assassinio di Umberto I di Savoia

Il 29 luglio 1900, mentre era in visita a Monza per la cerimonia di chiusura di una manifestazione ginnica, Umberto I di Savoia, re d’Italia succeduto nel 1878 al padre Vittorio Emanuele II, cadde sotto i colpi della pistola dell’anarchico toscano Gaetano Bresci: aveva appena 56 anni.

La notizia suscitò una tale ondata di sdegno che gli stessi ambienti anarchici italiani, per nulla teneri con la monarchia, si dissociarono dal folle gesto di Bresci. A questa drammatica pagina della storia d’Italia, unita da pochi lustri sotto la corona dei Savoia, fa riferimento la prima pagina del Corriere delle Puglie del 31 luglio del 1900.

La notizia dell’attentato regicida occupò ovviamente l’intera prima pagina del quotidiano, con abbondanza di dettagli. Le circostanze in cui Umberto I perse la vita furono peraltro singolari: il re infatti accettò di presenziare alla manifestazione spinto dalla notizia che, fra i concorrenti in gara, vi fossero degli atleti di Trento e Trieste, due città un tempo governate dagli Asburgo e ridiventate italiane dopo la Guerra d’Indipendenza.

Il sovrano, in altre parole, aveva considerato il significato «politico» della sua presenza in una simile circostanza.

Quel giorno però - era fine luglio - faceva particolarmente caldo e questo lo indusse a non mettere la maglia protettiva in anelli di ferro, la cosiddetta «cotta», che era solito indossare durante le manifestazioni in pubblico. Fu così che i proiettili esplosi da Bresci lo raggiunsero a una spalla, al polmone e al cuore, dandogli appena il tempo di dire «Credo di essere ferito», prima di accasciarsi esanime nella carrozza reale.

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