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il 14 settembre

«Uscire dall'ombra della depressione»: in Puglia incontro virtuale con i rappresentanti della sanità

«Uscire dall'ombra della depressione»: in Puglia incontro virtuale con i rappresentanti della sanità

La depressione è la prima causa di disabilità a livello mondiale e riguarda circa 3 milioni di italiani

12 Settembre 2020

Nicola Simonetti

Depressione, male dell’anima che blocca, destabilizza, umilia la persona fisica e psichica. La depressione è la prima causa di disabilità a livello mondiale e riguarda circa 3 milioni di italiani (le misure di isolamento sociale potrebbero portarli a 3.500.000), di cui circa 1 milione soffre della forma più grave, la depressione maggiore.

In Puglia, sono circa 116.000 le persone che soffrono di depressione maggiore, la forma più grave e invalidante della malattia. Settemila di loro, non rispondono ai trattamenti medici disponibili. La depressione ha un forte impatto su qualità di vita e
costi sanitari e sociali che risultano molto elevati. I costi indiretti (sociali e previdenziali) rappresentano il 70% del totale dei costi della malattia, con un forte impatto sulle giornate perse da lavoro ed incremento della disabilità. Gli assegni ordinari di invalidità e le pensioni di inabilità raggiungono i 106 milioni di euro, (9.500 euro/anno per ogni beneficiario). In Puglia,
l’assegno è dato a 2 persone con depressione maggiore ogni 100.000 abitanti (a Foggia, sono state accolte 4,3 domande di invalidità previdenziale ogni 100.000 abitanti, BAT 3,6, Lecce 2,2, Bari 0,7, Brindisi 0,4 e Taranto 0,3).

“La prevalenza combinata dei disturbi dell’umore, di cui la depressione maggiore fa parte – dice il prof. Alessandro Bertolino, direttore UOC Psichiatria Universitaria, Policlinico Bari - è di circa il 10% della popolazione generale. Il rischio di malattia per i
disturbi dell’umore è riconducibile dal 40% all’80% a fattori genetici, alla stregua di tanti disturbi fisici. L’accesso e l’appropriatezza delle cure risentono fortemente della possibilità di distinguere in diagnosi differenziale la depressione maggiore dal disturbo bipolare e dal disturbo dell’adattamento. I confini tra questi disturbi sono spesso tenui e difficilmente
identificabili nell’immediato. La psichiatria attuale non è, però, impreparata e giunge a questa sfida con una conoscenza che non ha paragoni con quanto si sapeva solo 20 anni fa”.

Fa tappa in Puglia il percorso di sensibilizzazione di Fondazione Onda “Uscire dall’ombra della depressione”, con il patrocinio della Regione Puglia, delle società scientifiche italiane di Psichiatria e Neuropsicofarmacologia, di Cittadinanzattiva e
Progetto Itaca, e contributo incondizionato di Janssen Italia. Istituzioni e rappresentanti locali a livello medico, assistenziale e sociale si incontrano, lunedì 14, in modalità virtuale, per individuare strategie facilitare l’accesso alla diagnosi e alle cure più
appropriate, superare lo stigma associato alla depressione, facilitare l’accesso alla diagnosi e alle cure più appropriate. Sarà presentato il Manifesto Uscire dall’ombra della depressione.

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