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Cinema e bagarre

Zalone, a Monopoli il set con i veri migranti. Ci sarà la «pace» con Verdone?

C'è chi scommette sull'incontro tra i due registi, entrambi impegnati a girare in Puglia, dopo un vecchio fraintendimento

Zalone, a Monopoli il set con i finti migranti. Ci sarà la «pace» con Verdone?

Stesso posto, set diversi. Checco Zalone a Torre Guaceto (Brindisi), Carlo Verdone al Melograno in contrada Torricella. I due principi della risata nel sudest, ma ci sarà l’incontro riappacificatore? Non mancarono le frecciatine dal Verdone nazionale allo Zalone re degli incassi sempre in crescendo. È ancora vivo il ricordo degli oltre 6,85 milioni di euro di Quo vado?, il film che detiene il record d’incassi nel primo giorno di programmazione. E poi con i 65,3 milioni di euro ha sfiorato gli incassi totali del film più visto di sempre, Avatar che al suo attivo ha 65,7 milioni di euro. E adesso con Tolo tolo c’è già voglia di andare al cinema. E Checco Zalone? Ha voglia di girare al molo di Tramontana la tanto attesa scena di sbarco di clandestini. Il bastone tra le ruote sarebbe in realtà legato alla disponibilità della banchina in questi giorni occupata da navi da carico. Per girare la scena clou del film di Luca Medici (in arte Checco Zalone) si attende infatti che la banchina sia libera e che arrivi la nave che fa da sfondo alla scena, al momento ancora a Malta. E si spera per mercoledì di fare il primo ciak in città sotto il sole monopolitano altrimenti il piano B sono le riprese al largo su un gommone in avaria.


E Carlo Verdone è ancora in città per qualche giorno. E pare che giri fino a mercoledì nel realis & chateau «Il Melograno», poi lo staff di Si vive una volta sola si sposta nel Salento. La gente rimugina sulla stoccata di 3 anni fa di Carlo Verdone al pugliese Zalone. Un’annata magica per il musicista di Capurso che alla fine della stagione 2015-2016 con Quo vado? segnò il record d’incassi dell’annata cinematografica sul suolo nazionale. Ma Valerio Staffelli consegnò un tapiro d’oro a Zalone con il pretesto del mancato raggiungimento dei 100 milioni di incasso e poi la risposta dell’attore a Verdone: «Ciao Carlo, ti stimo tantissimo, sei un grande maestro, però hai detto una ca**ata, perché se metti un film con Staffelli in 1.200 sale fai un flop!» ironizzò Luca Medici.


Tutto era nato da quell’affermazione di Verdone in cui rimarcava «se il tuo film è un trionfo, va in 1.200 cinema e occupa il 60% delle sale, perché non lasciarne 200 agli altri che provano a difendersi?». D’altra parte è anche vero che gli incassi dell’ultimo film di Zalone hanno messo una grossa pezza ai tanti conti in rosso di alcune sale cinematografiche.
Ma lo stesso Verdone aveva raffreddato i toni facendo intendere di essere stato frainteso. Aveva detto che gli era stata attribuita «una cosa inesistente. Mi sono permesso di dire una cosa semplice, magari contestabile, ma elementare». E c’è chi rilancia la storia per cui i due avevano preso contatti anni addietro per un film da girare insieme e poi sfumato via. Se è proprio vero che chi disprezza compra allora il pubblico non attende altro che la stretta di mano tra i due sul set della «città unica». Ci sarà la pax monopolitana?

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