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Milano moda design

Storie di vita contemporanea con Tod's «No_Code Shelter»

Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci

Storie di vita contemporanea con Tod's «No_Code Shelter»

Nella foto lo "shelter" YURT che custodisce il video-documentario con MAI IKUZAWA e CHRIS BANGLE dell'installazione TOD'S “NO_CODE SHELTER: STORIES OF CONTEMPORARY LIFE” Studio Andrea Caputo

Milano. Apre i battenti la dodicesima edizione di Milano Moda Design, manifestazione coordinata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana che, in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, promuove gli eventi delle maison di moda che partecipano presentando le proprie home collection o con eventi speciali in collaborazione con designer di fama internazionale.
In una città in fermento creativo, lo spazio “Cavallerizze” del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” ospita Tod’s “No_Code Shelter: Stories of Contemporary Life”, straordinaria installazione curata dallo Studio Andrea Caputo selezionato da Michele Lupi, Tod's Men’s Collections Visionary, per proporre una mappatura del contemporaneo in un ibrido tra tecnologia e artigianalità sfruttando lo “shelter", il rifugio, come luogo di riflessione.


Otto diversi “shelter”, tipologie arcaiche di riparo esempio dei primi luoghi abitativi dell’uomo, dalla grande Yurta delle steppe mongole alle capanne dei villaggi africani, custodiscono al loro interno otto diversi documentari per indagare sul contemporaneo esplorando nella vita di creativi autorevoli e di differente età anagrafica. 
Un percorso narrativo No_Code in cui perdersi liberamente, senza nessun obbligo direzionale, senza codici, ma interrogandosi sulle origini e sull’evoluzione di essi, cercando risposte ai mutamenti di un futuro chiamato domani per comprendere le prossime esigenze dello stile globale mediante le voci dell’art director e car racer giapponese Mai Ikuzawa, del duo di designer italiani basato ad Amsterdam Formafantasma, del car designer americano Chris Bangle, dell’illustratrice italiana Olimpia Zagnoli, dell’imprenditore norvegese Petter Neby, l’astronauta italiano Maurizio Cheli, del maestro del design Marcello Gandini e del coreano Yong Bae Seok, designer della “Tod’s No_Code Shoeker”, una fusione tra “Shoe” e “Sneaker” in cui la tradizione artigianale italiana incontra l’alta tecnologia.


Ancora un viaggio sulla luna grazie a “Marni Moon Walk”, fascinazioni primitive si fondono con l’immaginazione del futuro. Dall’11 al 14 aprile 2019, nello spazio Marni di Viale Umbria 42, i visitatori avranno la possibilità di scoprire prodotti di design come divertenti tavolini circolari in legno e metallo rivestiti in formica colorata che evocano la forma di astronavi, oggetti di design da esibire come arredi: alieni tribali, sculture a forma di astronauta. Ogni prodotto è frutto della lavorazione manuale di artigiani colombiani che collaborano da lungo tempo con il brand. 


Giorgio Armani, infine, inaugura negli spazi di Armani/Silos la prima mostra dedicata all’architettura: “The Challenge”, che ripercorre la carriera di Tadao Ando attraverso le sue realizzazioni più significative da Row House a Sumiyoshi - Azuma House (1976), a Naoshima (1988 fino a oggi), al progetto ancora in corso per la Bourse de Commerce di Parigi (autunno 2019), inoltre viene esposto, per la prima volta, il progetto dell’Armani/Teatro (2001). “Tadao Ando è un maestro assoluto dell’architettura con un’impronta estetica inconfondibile e molto vicina al mio modo di sentire. Ammiro sinceramente tutto ciò che fa. Sono molto felice di questa nuova collaborazione e credo che Armani/Silos, con la sua atmosfera rigorosa e suggestiva, sia il luogo perfetto per esprimere tutta la poesia e la potenza del suo lavoro”, commenta lo stilista. 

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