Giovedì 18 Agosto 2022 | 13:19

In Puglia e Basilicata

il fenomeno

Bari, le auto sono sempre più «out». Spazio ad e-bike, e-moto, microcar

Bari, i monopattini elettrici croce e delizia post virus

Il capoluogo è una delle prime città italiane per lo sharing elettrico. Ma le infrastrutture vanno adeguate e saltano i posti auto

15 Luglio 2022

NICOLA PEPE

Bari si prepara a una piccola rivoluzione sulla mobilità. Tra monopattini, bici, moto elettriche e microcar (non solo) elettriche, l’amministrazione targata Antonio Decaro ha deciso di puntare alto in tutti i sensi. Perché se è vero che da un lato la città guidata dal «re» dei sindaci italiani è ai primi posti nello sharing, è pur vero che i bandi in fase di svolgimento comporteranno un cambiamento radicale nelle abitudini, oltre a quanto sta già accadendo.

Una cosa va detta. Bari, insieme ad altre città della Puglia, è quella che presenta i maggiori dati di utilizzo dei monopattini nei giorni feriali: un dato, quest’ultimo, confermato da Bit - che in Puglia è leader nel settore con numeri superiori rispetto gli altri player - a beneficio di un utilizzo più orientato alle abitudini di vita quotidiana (studio, casa, lavoro) che al divertimento

1 mln di Km in 5 mesi Da gennaio a maggio di quest’anno, i tre operatori presenti a Bari (Bit Mobility, Helbiz e Tier) hanno totalizzato con i loro monopattini poco meno di 1 milione di chilometri e oltre 100mila utenti registrati con una percorrenza media di 10 minuti. Di queste cifre, solo Bit copre l’85% degli utenti e oltre il 60% della percorrenza. E, come ci ha confermato l’amministratore dell’azienda in una intervista che pubblichiamo in questo inserto, oltre la metà dei noleggi è legata a contratti di abbonamento. Con i monopattini, il problema è stato (e lo è ancora) rappresentato dalla sosta selvaggia e dai comportamenti poco corretti alla guida: c’è chi viaggia con la testa inclinata su un lato mentre parla al telefono e magari trasporta un bambino e viaggia con una busta della spesa, o chi sfreccia a tutta velocità infischiandosene dei limiti nelle aree pedonali (6 km/h), per finire agli abbandoni sui marciapiedi e nei posti più impensabili creando intralci e pericoli per i pedoni.

Chi noleggia un monopattino dovrebbe essere responsabile in solido con l'operatore, un po’ come accade con le società di noleggio auto che, in caso di multa, la «gira» al'utilizzatore. Bene, per i monopattini, tutto questo è affidato alle politiche commerciali dei singoli: ci sono operatori che preferiscono pagare le multe pur di non perdere utenti e chi invece invia le multe agli utilizzatori. Una politica di deterrenza sacrificata sull’altare della libera scelta commerciale.

NESSUN RINNOVO Tra due settimane scade il bando (come riferiamo a parte) per aggiudicarsi altri due anni di servizio. L’amministrazione ha scelto di non prevedere alcun rinnovo contrariamente a quanto accaduto in altre città (a Firenze il servizio è di 5 anni, ad Arezzo sono stati previsti due rinnovi) per consentire alle aziende di programma re gli investimenti. Sarà per la novità, ma per un altro servizio, come quello delle bici (durata 19 anni) che dovrebbe partire a breve e aggiudicato a una impresa del barese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725