Domenica 26 Settembre 2021 | 16:13

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Nel Materano

Montescaglioso, 52enne ucciso e abbandonato nel bosco: un fermo

Fermato un 56enne, Giuseppe D'Elia, storico esponente del clan Zito-D’Elia. L'omicidio è stato eseguito con modalità tipicamente mafiose

Montescaglioso, 52enne ucciso e abbandonato nel bosco: un fermo

la vittima

Un decreto di fermo è stato eseguito nei confronti di Giuseppe D’Elia, di 56 anni, di Montescaglioso (Matera), «storico esponente del clan Zito-D’Elia», per l’omicidio, «eseguito con modalità tipicamente mafiose», di Antonio Grieco, di 52 anni, il cui cadavere è stato trovato lo scorso 27 maggio nelle campagne della città lucana. In un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza è sottolineato che il delitto «deve inquadrarsi in un ampio e articolato contesto di criminalità organizzata e di contrasto tra gruppi contrapposti impegnati nel traffico di armi e droga».


Nel pomeriggio di lunedì scorso, Grieco è stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco sparati da breve distanza e, dopo il colpo di grazia alla nuca, il suo cadavere è stato trascinato e poi fatto rotolare per circa 40 metri fino a un dirupo in località «Difesa San Biagio».
Dopo l’omicidio D’Elia - che è anche accusato di porto illegale d’arma da fuoco - è scappato con l’automobile di Grieco, che è stata poi ritrovata nelle campagne di Ferrandina (Matera). L’uomo è stato rintracciato insieme alla moglie a Rionero in Vulture (Potenza) dove aveva trovato ospitalità nell’abitazione di una donna, Raffaella Asquino, di 42 anni, che è stata arrestata. La donna è la moglie di Donato Prota, ritenuto affilato al clan «Delli Gatti-Di Muro» operante nel Vulture-Melfese, e attualmente detenuto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie