Domenica 26 Settembre 2021 | 06:16

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Mobilità green

Matera, il Comune sosterrà l’uso di biciclette elettriche

Un contributo per l’acquisto di modelli con la pedalata assistita

Matera, bike sharing fermoper colpa di un software

MATERA - Un contributo da erogare ai residenti per dare loro la possibilità di acquistare una bicicletta a pedalata assistita. Lo ha annunciato nei giorni scorsi l’assessore comunale alla Mobilità, Angelo Montemurro, presentando le nuove disposizioni sul traffico in occasione delle festività in corso e dei prossimi fine settimana. «Si tratta di uno degli interventi che sto mettendo in campo - ha dichiarato l’assessore e, devo dire, che ho trovato la disponibilità del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, nell’ultima riunione che abbiamo fatto a Roma sul Contratto istituzionale di sviluppo relativo a Matera capitale europea della cultura 2019. C’è la volontà – ha proseguito l’assessore Montemurro – di dare un contributo a tutti i residenti per l’acquisto delle biciclette a pedalata assistita tenuto pure conto che questa proposta non rientrava nella prima versione della legge 205/2017 che prevede interventi urgenti finalizzati a migliorare l’accoglienza, l’accessibilità dei visitatori e dei turisti, la mobilità e il decoro urbano. Nella rimodulazione delle schede abbiamo avuto l’ok da parte del Ministero e tra poco partirà questa possibilità per poter dare in dotazione ai residenti un numero cospicuo di bici elettriche».

Annunciata l’interessante iniziativa, nella rimodulazione delle macrocategorie della Legge 205/2017 alla voce Bike sharing viene stanziato un importo di 400 mila euro, resta però da definire l’annosa questione proprio del servizio delle biciclette condivise che attende il varo da troppo tempo. Uno dei tasselli sulla mobilità dolce che attende ancora di essere messo a posto. Il bike sharing, che costituirebbe un servizio prezioso proprio per i tanti turisti che giungono in città, resta fermo al palo. Tutto colpa si era detto tempo fa di una errata programmazione legate ad un software. Il risultato è il progetto dal 2013 non ha trovato ancora attuazione e che le biciclette sono state relegate nei depositi del Comune. Va pure aggiunto che gli stalli di supporto ai mezzi a due ruote sono già stati installati in diversi punti del perimetro urbano a fronte di una spesa cospicua che si è rivelata vana. L’intervento era stato inserito nella misura Fesr Basilicata 2007-2013 e prevedeva, appunto, la realizzazione di otto punti stazione per un totale di 80 biciclette di cui il 50 per cento a pedalata assistita. L’azione, a sua volta, era stata contemplata, perché ritenuta in stretta connessione, al Pum, il Piano Urbano della Mobilità e, quindi, “sistemico” rispetto ad un altro intervento analogo Pisu (Progetti integrati di sviluppo urbano) del quale veniva considerato il completamento, “tenendo conto – così riportava la scheda relativa –delle interconnessioni con altri sistemi di trasporto locale”. Il tutto nell’ottica di incentivare la mobilità sostenibile, favorendo l’utilizzazione del servizio, riducendo la circolazione dei veicoli privati e agevolando in definitiva l’intermodalità con altri sistemi di trasporto pubblico.

Il costo totale dell’operazione, contributo Po Fesr ammontava a 500 mila euro e i tempi previsti per l’attuazione del servizio, con progettazione esecutiva e cantierabile nel luglio 2011 erano previsti entro dicembre dello stesso anno. Due anni dopo, l’amministrazione comunale aveva lanciato “Ma.mi”, l’acronimo di Matera mobilità integrata, il progetto di mobilità sostenibile che, attingendo dai Fondi Pisus/Fsc, prevedeva la realizzazione di percorsi ciclabili per circa 8 chilometri e di un sistema di bike sharing. Importo totale dell’operazione un milione di euro. Da allora soltanto alcune biciclette hanno trovato utilizzo in quanto da supporto agli agenti della Polizia locale per il servizio di pattugliamento nei Sassi e nella zona del centro storico. L’intervento del bike sharing, completato materialmente alla fine del 2015 non dispone del necessario sistema software indispensabile a gestire la mobilità delle biciclette. Ci aveva provato l’ex assessore Valeriano Delicio a smuovere le acque ma il problema era dover interfacciarsi con un software di proprietà di un soggetto esterno al contratto sottoscritto con la impossibilità da parte del Comune di obbligarlo al rilascio oppure di pretendere il riconoscimento di un pagamento aggiuntivo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie