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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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La struttura

Matera, cimitero monumentale: occorre intervenire

Cornicioni pericolanti e ferro corroso a causa dei segni del tempo

Matera, cimitero monumentale: occorre intervenire

MATERA - Lo avevamo già segnalato lo scorso anno ma, nel frattempo è cambiato poco o nulla per quanto concerne gli interventi di adeguamento ormai non più procrastinabili all’interno del cimitero monumentale di via IV Novembre. Occorrerebbe intervenire nel più breve tempo possibile, almeno per mettere in sicurezza i gruppi di loculi che denotano i segni del tempo e del degrado dovuto all’azione degli agenti atmosferici. Sicuramente anche i numerosi cittadini che si stanno recando in queste ore a rendere omaggio ai propri cari, in occasione della Commemorazione dei Defunti, avranno notato il distacco dei cornicioni e i tondini di ferro del tutto arrugginito.

Ovviamente non è semplice mettere mano a fabbricati datati di decenni e le cui strutture denotano palesi criticità, tra infiltrazioni di acqua e la vetustà delle costruzioni che hanno compromesso lo stato delle coperture e corroso le parti in acciaio. Sicuramente sarebbe il caso di valutare la tipologia dell’intervento, tenendo conto anche delle poste in bilancio e, quindi, decidere l’eventuale progetto di recupero del cimitero monumentale. Intanto sarebbe però opportuno effettuare dei lavori di ripristino delle zone maggiormente danneggiate, anche perché tante sono le persone pure anziane che depongono un fiore oppure accendono un cero per i propri cari, talvolta inerpicandosi sulle scale per raggiungere le tombe situate ai livelli più alti. Per il resto la cura delle aiuole del cimitero vecchio che risale agli anni Quaranta del 1800 ed ospita anche le storiche confraternite della città e le salme dei Caduti a partire dalla Prima Guerra Mondiale, sembra essere certamente maggiore rispetto al passato, così come appaiono migliorati alcuni percorsi pedonali nella parte opposta all’ingresso. Serve tuttavia uno sforzo maggiore per dare a questo luogo di culto tutto il decoro che merita.

Al cimitero nuovo di contrada Pantano, invece, si notano significativi miglioramenti rispetto ad alcune anomalie rilevate negli anni passati: da una cura più capillare del verde, con lo sfalcio delle erbacce alla potatura degli alberi. Non ci sono più cumuli di rami accatastati, come era ormai diventata consuetudine, frutto degli scarti di potatura, così come la pavimentazione all’ingresso della struttura è più uniforme e non presenta più pericolosi avvallamenti. Resta sempre il rebus, più volte evidenziato dalla Gazzetta di una profonda buca che si trova lungo il viale alla intersezione con il quinto gruppo di loculi coperta soltanto da una pedana in legno su cui è poggiato un piccolo pezzo in marmo. Fortunatamente non fanno più bella mostra o calcinacci o altri rifiuti edili che prima venivano lasciati in prossimità di alcuni loculi. Sistemati anche alcuni marciapiedi nella parte antistante il quattordicesimo gruppo di loculi, quello per intenderci, di recente edificazione.

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